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STUDIO IBM

Fenomeno “uberizzazione”, lo spauracchio dei top manager

Studio Ibm: per gli executive la paura più forte è l’ingresso di un concorrente “fuoriclasse” che poggia su business model disruptive. “La minaccia spesso è difficile da identificare fino a quando ormai è troppo tardi rimediare”

03 Nov 2015

Andrea Frollà

Lo sconvolgimento del settore causato dall’ingresso di un concorrente imprevisto è la minaccia principale per il business. Parliamo di un trend che si potrebbe definire “Uberizzazione” e che secondo uno studio di Ibm costituisce il timore per eccellenza dei top manager: è passata dal 43 al 54% la percentuale di coloro che prevedono di affrontare un competitor proveniente dall’estero.

Il report condotto dall’Institute for Business Value di Ibm rivela che i CxO prevedono che la convergenza industriale sarà la principale forza in grado di influenzare la propria area operativa nei prossimi 3-5 anni.

Il rischio maggiore per le attività di business era costituito da un nuovo concorrente con un’offerta migliore oppure più economica, che rendeva relativamente facile modificare le strategie.

Oggi invece gli operatori storici si sentono minacciati da un lato da nuovi concorrenti con business model completamente diversi, e dall’altro da attori più piccoli e più agili non gravati dal peso di una vecchia infrastruttura.

“Quando si tratta di concorrenza, i top manager hanno una nuova minaccia da tenere in considerazione, che spesso è difficile da identificare fino a quando ormai è troppo tardi rimediare – afferma Bridget van Kralingen, senior vice president di IBM Global Business Services – Al contempo, i performer migliori vedono progressi in aree come il cognitive computing che possono aiutare a gestire eventi disruptive, fornendo indicazioni utili a tutti gli executive.”

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