LA PROPOSTA

Industria 4.0, Assosoftware: “Serve ammortamento accelerato”

Il presidente Mariotti: “Le imprese devono decidere autonomamente il periodo di iper/superammortamento”. E rilancia: “Incentivi anche per i sistemi di AI”

10 Giu 2020

L. O.

Digitalizzazione come un obiettivo primario per modernizzare il tessuto economico e produttivo del Paese e aumentarne la sostenibilità: è questo il punto di forza del Piano Colao secondo AssoSoftware che promuove il documento contenente le strategia per la ripresa del Paese: un elenco di 102 proposte “che affronta – fa sapere l’associazione – ampie aree di interesse per il futuro dell’Italia”.

“Siamo molto soddisfatti – dice Bonfiglio Mariotti, presidente di AssoSoftware che raggruppa i produttori italiani di software gestionali e fiscali – che tra gli assi di rafforzamento per la trasformazione dell’Italia, il Piano indichi la digitalizzazione. Segnalando, in modo assai preciso e puntuale, che per realizzarla occorrerà intervenire con maggior decisione per aggiornare e incentivare l’innovazione tecnologica delle imprese con il ripristino e il potenziamento delle misure previste da Industry 4.0, e suggerendo, tra l’altro, di introdurre la possibilità che le aziende possano decidere autonomamente il periodo di iper/superammortamento, il cosiddetto ammortamento accelerato”.

Iperammortamento anche per sistemi di AI

“In questo quadro – prosegue Mariotti -, è più che mai attuale la proposta, avanzata a più riprese da AssoSoftware, di applicare l’aliquota prevista per l’iper-ammortamento agli investimenti in software anche a qualsiasi software/programma in ambito digitale e di Intelligenza Artificiale, a prescindere dall’acquisto di beni materiali iperammortizzabili. Così facendo si darebbe un ulteriore slancio alla modernizzazione e alla crescita delle piccole e medie imprese, favorendo l’adozione di software ERP per la gestione delle Pmi italiane e degli studi professionali”.

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L’auspicio di AssoSoftware è che il documento non rappresenti solo “uno dei tanti suggerimenti inascoltati” ma che dia corso al più presto a un intervento organico e dettagliato del Governo che ne sviluppi l’efficacia.

“Speriamo che il Piano Colao non resti chiuso in un cassetto – conclude Mariotti – ma sia accolto dal Governo come stimolo e come agenda di lavoro per dare al Paese una sferzata di innovazione, liberandolo dai lacci della burocrazia e avviandolo verso un sano processo di investimenti”.

AssoSoftware: più attenzione alle Pmi

Secondo l’associazione è  la prima volta che l’Italia può contare su un piano elaborato con “attenzione e lungimiranza”. AssoSoftware comunque rileva la presenza di aspetti che andranno approfonditi, in particolare “nell’affrontare meglio e con maggior decisione la strada verso un ampio e completo piano di ammodernamento dei sistemi di gestione delle Pmi. La forza produttiva ed economica del nostro Paese risiede ancora nelle Pmi che devono essere aiutate a recuperare il gap digitale che ne limita sviluppo interno e internazionale, competitività e produttività”.

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