Intel costruirà chip AI insieme alle aziende di Elon Musk all’interno del progetto Terafab del patron di SpaceX, Tesla e xAI. Il colosso dei semiconduttori è, infatti, entrato ufficialmente nell’iniziativa che mira ad aumentare in modo esponenziale la capacità produttiva di chip per l’intelligenza artificiale destinati ai data center orbitali e ai robot umanoidi di Musk.
Intel ha dichiarato su X che collaborerà con SpaceX, Tesla e xAI per contribuire alla riprogettazione della tecnologia di fabbricazione dei semiconduttori presso Terafab, con l’obiettivo di raggiungere una potenza di calcolo di 1 terawatt all’anno.
In un post separato, il ceo di Intel, Lip-Bu Tan, ha scritto che “Terafab rappresenta un cambiamento epocale nel modo in cui verranno realizzati in futuro la logica, la memoria e il packaging dei semiconduttori” e Intel “è orgogliosa di essere partner e di collaborare strettamente con Elon in questo progetto altamente strategico”.
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Intel entra nel progetto Terafab di Musk
Secondo quanto riportato da Reuters, Musk ha annunciato il suo piano Terafab a marzo. Il progetto prevede la costruzione di due stabilimenti all’avanguardia per la produzione di chip ad Austin, nello stato americano del Texas. Un primo stabilimento sarà dedicato alla produzione di chip per automobili e robot umanoidi, ottimizzati per l’edge computing e l’inferenza; l’altro stabilimento sarà rivolto allo sviluppo di chip ad alta potenza progettati per lo spazio e i data center orbitali, come riferito da Bloomberg.
Il progetto nasce da una convinzione precisa di Musk: il vero limite allo sviluppo dell’Ai non è il software, ma la disponibilità di hardware. In questo contesto, l’ingresso di Intel appare come un tassello fondamentale: l’accordo rappresenta un’alleanza tra un gigante storico dell’hardware e l’ecosistema industriale costruito da Musk, che comprende Tesla, SpaceX e la società di Ai xAI acquisita nel 2024 dall’imprenditore.
Secondo Musk, i suoi attuali fornitori di chip hanno “un tetto massimo di espansione che sono disposti a sostenere” e “questo tasso è molto inferiore a quello che vorremmo. Quindi, o costruiamo Terafab, o non avremo i chip”, ha affermato durante la presentazione del progetto.
Il nodo dei chip AI è nella capacità produttiva
Costruire una fabbrica di chip da zero richiede un know-how tecnico d’eccellenza: ecco perché l’ingresso di Intel permette al progetto di Musk di prendere una forma concreta. L’azienda dei chip metterà a disposizione infrastrutture di fabbricazione e packaging dei processori su larga scala.
Mentre Musk ottiene le competenze necessarie per trasformare un’idea visionaria in una fabbrica realizzabile, Intel trova un cliente e un progetto in grado di rilanciare la propria posizione in un settore in cui negli ultimi anni è rimasta indietro rispetto ai concorrenti e che la ripropone come fabbrica di chip.
Investimenti stimati a 20 miliardi di dollari
Ovviamente l’iniziativa resta complessa e i tempi potrebbero essere lunghi. Indiscrezioni dei media americani stimano l’investimento iniziale tra i 20 e i 25 miliardi di dollari.
Sono cifre chiamate a sostenere ambizioni senza precedenti: Terafab mira a produrre chip in grado di supportare una potenza di calcolo compresa tra 100 e 200 gigawatt sulla Terra e un terawatt nello spazio. Un terawatt equivale a 1.000 miliardi di watt ed è la metà del fabbisogno energetico degli Stati Uniti, secondo quanto indicato dallo stesso Musk.
L’obiettivo è che Terafab raggiunga una capacità produttiva di 1 milione di wafer di chip al mese, utilizzando una tecnologia di processo a 2 nanometri. Per fare un confronto, la più grande azienda produttrice di semiconduttori al mondo al momento è la taiwanese Tsmc, che prevede di raggiungere una produzione mensile di 140.000 wafer di chip a 2 nanometri entro la fine del 2026, sottolinea Mashable.
I data center spaziali di Elon Musk
SpaceX vuole lanciare nello spazio fino a 1 milione di satelliti per un nuovo sistema di data center AI a energia solare, come emerso dai documenti depositati lo scorso febbraio presso la Federal communications commission (Fcc) con la richiesta di approvazione del progetto.
La società di Musk prefigura un sistema di data center orbitale con “capacità di calcolo senza precedenti” necessario per eseguire calcoli e applicazioni dell’intelligenza artificiale su larga scala e per miliardi di utenti.
“Sfruttando direttamente l’energia solare, che è praticamente costante, con pochi costi operativi o di manutenzione, questi satelliti raggiungeranno livelli rivoluzionari di efficienza, riducendo significativamente l’impatto ambientale associato ai data center terrestri“, si legge nei documenti presentati al regolatore Usa delle comunicazioni.
La logica di SpaceX per costruire risorse di calcolo per l’intelligenza artificiale nello spazio è che i data center orbitali saranno “il modo più efficiente” per soddisfare le esigenze di capacità. L’infrastruttura del data center terrestre non può tenere il passo con la domanda di capacità di calcolo dell’Ai ed è vincolata da limitate risorse della rete elettrica, sostiene la società di Musk.






