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VIDEO STREAMING

La guerra delle app, Netflix all’attacco di Apple

La società guidata da Reed Hastings riprende il controllo del billing finora effettuato via iTunes. Obiettivo: non versare più a Cupertino il 30% degli incassi

02 Gen 2019

Patrizia Licata

giornalista

Netflix si riprende il controllo sulla sua app per iPhone in modo da intascare tutto il guadagno dal suo servizio di streaming video in abbonamento e evitare di pagare la commissione ad Apple. L’azienda californiana che ha creato la più popolare alternativa digitale alla tv ha infatti rimosso dalla sua app per iPhone l’opzione di pagamento via iTunes, come segnalato dalla testata VentureBeat.

Per vedere Netflix sui dispositivi Apple l’utente deve scaricare la relativa applicazione dall’Apple App Store che, come noto, è un sistema attentamente controllato dalla Mela, e associare alla app il sistema di pagamento di Apple per il quale la Mela trattiene una commissione compresa fra il 15% e il 30%. Questo vuol dire che al gigante del videostreaming viene decurtata una fetta sostanziosa degli 11 dollari mensili pagati da un utente che si abbona direttamente da iPhone e iPad e sfrutta il pagamento via iTunes; il resto va ad Apple.

Netflix ha così deciso di rimuovere l’opzione di billing via iTunes per i dispositivi della Mela; la modifica è stata introdotta lo scorso mese su scala globale dopo una sperimentazione limitata a una decina di mercati.

“Non supportiamo più iTunes come metodo di pagamento per i nuovi abbonati”, ha dichiarato Netflix. Gli abbonati attuali possono continuare a pagare tramite iTunes, ma chi apre o riapre la fatturazione con Netflix adesso non può più ricorrere al sistema di billing di Apple. Un utente che vuole scaricare l’applicazione Netflix sul suo iPhone o iPad e pagare dallo stesso dispositivo viene ora reindirizzato verso il sito di Netflix e invitato a creare qui un account. Non usando iTunes l’azienda del videostreaming aggira la commissione di Apple.

Per Cupertino non è un danno da poco, rileva Sensor Tower, un servizio di analytics per le applicazioni mobili: Netflix a novembre ha rappresentato la app numero uno tra quelle che portano fatturato nelle casse dell’App Store negli Stati Uniti. 

Netflix, stima ancora Sensor Tower, ha intascato 1,4 miliardi di dollari attraverso i negozi di app sia di Apple che di Google, ma la commissione di Apple impedisce di sfruttare al massimo il trend di crescita del servizio di videostreaming, che nel terzo trimestre ha aggiunto 7 milioni di nuovi clienti, superando le attese di Wall Street, mentre l’utile è salito a 403 milioni di dollari rispetto ai 129,6 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso e i ricavi sono cresciuti del 34% a 4 miliardi di dollari.

Il balzo in avanti segna una svolta netta rispetto al secondo trimestre, quando l’azienda non sembrava in grado di centrare gli obiettivi di crescita. Per il quarto trimestre Netflix stima di aggiungere altri 9,4 milioni di abbonati, ma estendere l’attività su scala globale e produrre contenuti originali è una strategia che grava sui costi con un rosso previsto per quest’anno di ben 3 miliardi di dollari che esige di recuperare ogni dollaro possibile dalle diverse fonti di guadagno.

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