IL REPORT

Le app di Facebook leva di business per le Pmi italiane: più fatturato anche all’estero

Secondo i risultati di un’indagine condotta con Ipsos, anche Whatsapp e Instagram favoriscono lo sviluppo. Benefici per le aziende in tutta Europa. E Zuckerberg annuncia 1.000 nuovi posti di lavoro nel Regno Unito

Pubblicato il 21 Gen 2020

facebook

Per il 44% delle Pmi italiane le app di Facebook – Facebook, Messenger, Instagram e WhatsApp – favoriscono lo sviluppo del business. E il 40% sostiene che i social “hanno contribuito a rafforzare le loro attività”. Lo rivela un’indagine Facebook-Ipsos che fa il punto sull’impatto degli strumenti messi a punto dall’azienda californiana per le imprese.

Il focus non si limita all’Italia: secondo un’indagine condotta per il social da Copenhagen Economics realizzato su 7.700 aziende in 15 paesi europei, l’utilizzo dei social ha aiutato le imprese a generare nel 2019 208 miliardi di euro che si traducono in circa 3.1 milioni di posti di lavoro.

E’ con questi numeri che il social media si presenta all’Europa mentre annuncia nel Regno Unito post-Brexit l’assunzione di altre 1.000 persone entro la fine del 2020. Vediamo nei dettagli.

Focus di Facebook sul business nella Ue

“I social media – fa sapere Facebook in una nota – stanno cambiando cambiato il modo con il quale le aziende, soprattutto quelle più piccole, fanno crescere il proprio business”. L’azienda stima che più di 25 milioni di business nell’Unione Europea, per lo più piccole imprese, utilizzino ogni mese i servizi offerti da Facebook.

Dal report europeo di Copenhagen Economics emerge inoltre che sono soprattutto le aziende fondate da donne ad attribuire, ai social media, il merito di averle aiutate ad avviare e a far crescere la propria attività. Il 58% delle aziende fondate da donne ha, infatti, dichiarato che le app di Facebook sono state fondamentali per intraprendere un’attività, mentre il 65% ha dichiarato che hanno contribuito a far crescere il loro business.

Le app di Facebook per le Pmi italiane

Sul fronte italiano in particolare Facebook ha aiutato le Pmi, nel 44% dei casi, ad incrementare le vendite, sia sul mercato sia sul mercato domestico sia su quello internazionale. Mentre Instagram, viene ritenuto molto importante per entrare in contatto con nuovi clienti (55%) e per migliorare la capacità competitiva. Messenger, oltre a dare accesso a nuovi clienti (49%), secondo il 42% delle Pmi, ha contribuito in modo importante a incrementare la soddisfazione dei clienti. Infine, il 51% delle aziende intervistate ha potuto raggiungere nuovi clienti, in modo più semplice e rapido, grazie all’utilizzo WhatsApp.

Facebook, nuovi posti di lavoro nel Regno Unito

Sul fronte britannico la direttrice operativa Sheryl Sandberg, ha annunciato nuovi posti di lavoro a Londra, che porteranno il personale totale in Gran Bretagna a oltre 4.000 persone. Londra, dove Facebook ha oltre 3.000 dipendenti, ospita il più grande hub di ingegneria del software della società al di fuori degli Stati Uniti. La maggior parte delle offerte di lavoro sarà focalizzata su tecnologia e prodotto.

Un obiettivo chiave dei piani di crescita sarà il potenziamento degli sforzi di Facebook per affrontare l’hating online insieme allo sviluppo di intelligenza artificiale, realtà aumentata e virtuale e le app di messaggistica WhatsApp e Workplace, quest’ultima destinata alle aziende e considerata una rivale di Slack e dell’app Teams di Microsoft .

“Molti di questi lavori altamente qualificati ci aiuteranno ad affrontare le sfide di una Internet aperta” ha detto Sandberg: “Ci aiuteranno a costruire gli strumenti che aiutano le piccole imprese a crescere, competere con le aziende più grandi e creare nuovi posti di lavoro”.

In Gran Bretagna, il governo del primo ministro Boris Johnson dovrebbe introdurre una nuova legislazione volta a combattere i danni online. Le proposte presentate in un white paper lo scorso anno hanno indicato la creazione di un regolatore indipendente che potrebbe ritenere i dirigenti senior dei social responsabili della mancata limitazione della distribuzione di posti dannosi.

Facebook sta inoltre costruendo nuovi uffici nella King’s Cross di Londra, che potrebbe ospitare fino a 6.000 postazioni di lavoro. Il primo edificio aprirà alla fine del 2021.

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