Lotta alla contraffazione, Amazon lancia l'IP Accelerator per le Pmi - CorCom

L'INIZIATIVA

Lotta alla contraffazione, Amazon lancia l’IP Accelerator per le Pmi

Disponibile anche in Italia il programma è offerto gratuitamente e si appoggia a studi di consulenza che chiederanno tariffe “competitive”. Intanto Black Friday e Cyber Monday da record per le imprese nazionali: il 60% ha venduto all’estero

02 Dic 2020

Patrizia Licata

giornalista

Amazon spinge sulle iniziative anti-contraffazione con il lancio di Intellectual Property Accelerator (IP Accelerator), un programma che aiuta le piccole e medie imprese a ottenere la registrazione del marchio, proteggere il brand e contrastare la contraffazione delle merci. IP Accelerator è attivo in Italia, insieme a Francia, Germania, Spagna, Olanda e Inghilterra.

Il programma di Amazon, che è disponibile per qualsiasi marchio che vende nelle sue vetrine, mette direttamente in contatto gli imprenditori con una rete selezionata di studi legali e di consulenza europei con esperienza nella tutela dei diritti della proprietà intellettuale. Gli studi legali e di consulenza partecipanti riconosceranno commissioni alle Pmi applicando tariffe competitive, assicura Amazon, e daranno ai venditori informazioni sicure e chiare in merito ai costi che devono sostenere per la registrazione di un marchio. A questi studi legali e di consulenza le Pmi possono anche richiedere una consulenza più generale sulla proprietà intellettuale nel corso della crescita dei loro marchi e delle loro attività.

Amazon non addebita alle aziende l’utilizzo dell’IP Accelerator: le Pmi pagano direttamente lo studio di consulenza solo per il lavoro svolto.

Solo il 9% delle Pmi europee tutela l’IP

Il colosso americano del commercio elettronico ha lanciato questo programma specificamente per le Pmi perché meno propense alla protezione del marchio. Una ricerca condotta Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale ha svelato che solo il 9% delle Pmi dell’Ue ha registrato i diritti di proprietà intellettuale rispetto al 36% delle imprese più grandi. Inoltre, il 38% degli intervistati nello studio IP Sme scorecard, Euipo 2019 ha segnalato una mancanza di conoscenza della IP come motivo principale per non richiedere la registrazione del marchio.

WHITEPAPER
Protezione dei sistemi OT: una guida per difendersi dalle minacce.
Fashion
Retail

L’obiettivo dell’iniziativa di Amazon è dunque “fornire assistenza a basso costo a tutte le Pmi in Europa, comprese le oltre 150.000 Pmi europee che vendono su Amazon”, si legge in una nota per i media. “I partner di vendita continuano a rappresentare oltre il 50% dei prodotti che Amazon vende nei suoi negozi online”.

Automazione in campo per scovare le violazioni

La contraffazione rappresenta un ostacolo nel business, che Amazon sta tentando di arginare: il fenomeno dei prodotti “fake” ha colpito maxi-brand come Apple e Nike e in alcuni casi ha causato l’abbandono della piattaforma da parte di alcuni marchi. Ma con il Coronavirus i venditori fake si sono moltiplicati, vendendo prodotti per la salute, dalle mascherine ai gel igienizzanti, illustrati con informazioni fuorvianti e venduti a prezzi elevati.

Ora le aziende che utilizzano l’IP Accelerator avranno avranno accesso ai più ampi servizi di Amazon per la protezione del marchio mesi, o addirittura anni, prima che la registrazione del marchio venga ufficialmente rilasciata. Tra questi, il Brand Registry Amazon fornisce alle Pmi strumenti automatizzati che le aiutano a gestire e proteggere il proprio marchio e i diritti di proprietà intellettuale nei negozi Amazon. Si tratta di un servizio gratuito e più di 350.000 marchi sono già registrati. I brand che hanno aderito al servizio beneficiano delle tecnologie di protezione che rimuovono proattivamente contenuti imprecisi o sospetti di violazione. I marchi possono più facilmente identificare e segnalare violazioni sospette e ottenere maggiore controllo sulle informazioni di prodotto che si trovano visualizzate nelle pagine che Amazon riserva al prodotto stesso.

Black Friday: per le Pmi vendite a +60%

Amazon ha anche reso noti i risultati del recente weekend di shopping Black Friday-Cyber Monday. Questa edizione “è stata la migliore di sempre per i partner di vendita in tutto il mondo, principalmente piccole e medie imprese, che hanno ottenuto una crescita delle vendite del 60% rispetto allo scorso anno”. I partner di vendita hanno infatti superato i 4,8 miliardi di dollari di vendite dal Black Friday al Cyber Monday. Più di 71.000 piccole e medie imprese a livello mondiale hanno superato 100.000 dollari di vendite nella stagione natalizia fino a questo momento.

Quest’anno Amazon ha dato il via alla stagione natalizia prima del solito, con grandi sconti e offerte a partire da ottobre, per supportare le piccole e medie imprese e gli artigiani, e sempre più clienti Amazon rispetto agli altri anni hanno approfittato dell’occasione.

Le principali categorie di prodotto offerte dalle piccole e medie imprese italiane in cui i clienti hanno fatto maggiori acquisti sono la Casa e l’arredo, la Telefonia cellulare, Giochi e Bellezza. I prodotti più venduti dai partner di vendita italiani su Amazon.it includono telefonia cellulare, dispositivi di protezione personale e i Cioccolatini della Ricerca AIRC.

Le piccole e medie imprese italiane hanno venduto finora una media di 203 prodotti al minuto in questo periodo natalizio. Oltre il 60% delle piccole e medie imprese italiane presenti su Amazon.it ha venduto all’estero. Oltre il 45% delle aziende della vetrina Made in Italy di Amazon.it ha venduto all’estero.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti trattati

Aziende

A
amazon

Approfondimenti

B
Black Friday
C
Contraffazione
E
ecommerce
P
pmi

Articolo 1 di 4