LA TRIMESTRALE

Meta (Facebook), utili più che dimezzati: il titolo a -62% da inizio anno

Profitti a 4,4 miliardi contro i 9,3 di un anno fa. In calo anche il fatturato a 27,7 miliardi. Ma Zuckerberg crede nella ripresa: “Dobbiamo affrontare sfide a breve termine ma abbiamo le basi per il ritorno alla crescita”. Nel 2023 focus sulle priorità e l’efficienza. Il business del metaverso diventa una spina nel fianco: le perdite operative di Reality Labs destinate ad aumento significativo il prossimo anno

27 Ott 2022

Domenico Aliperto

borsa-finanza

I conti trimestrali di Meta confermano la crescente pressione sulla profittabilità delle Big Tech. Dopo i risultati deludenti di Microsoft e Alphabet, il gruppo di Mark Zuckerberg pubblica una trimestrale caratterizzata da utili più che dimezzati e ricavi in calo.

I risultati nel dettaglio

La società che controlla Facebook, WhatsApp e Instagram ha registrato utili per 4,4 miliardi di dollari nel terzo trimestre rispetto ai 9,2 miliardi messi a segno nello stesso periodo del 2021. Il gigante dei social network, che deve far fronte a numeri di utenti stagnanti e a tagli ai budget pubblicitari, ha reso noto anche che le entrate sono scese a 27,7 miliardi di dollari dai 29 miliardi di dollari dell’anno precedente. “Ci avviciniamo al 2023 concentrandoci sulla definizione delle priorità e sull’efficienza che ci aiuteranno a gestire la situazione attuale e ad emergere come un’azienda ancora più forte”, ha detto Zuckerberg parlando con gli analisti.

WHITEPAPER
Smart building: una guida per semplificare la progettazione della rete

Le azioni Meta sono crollate del 19,1% a 105 dollari negli scambi after-market, prezzo inferiore a un terzo di quello che era all’inizio di quest’anno. Il titolo di Meta è in calo del 62% dall’inizio del 2022 e va verso i minimi da oltre cinque anni. Molti analisti continuano a essere scettici sulle prospettive della società per questo e il prossimo anno: Bank of America, per esempio, ha recentemente tagliato il suo rating.

“Siamo alle prese con alcune dinamiche impegnative”, ha ribadito Zuckerberg, “una macroeconomia instabile, concorrenza crescente, perdite pubblicitarie e costi crescenti dai nostri investimenti a lungo termine, ma le tendenze dei nostri prodotti sembrano migliori di quello che emerge da alcuni commenti”. Il numero uno di Meta ha assicurato che “la nostra comunità continua a crescere. Anche se nel breve termine ci troviamo davanti a sfide sui ricavi, i fondamentali puntano al ritorno di una forte crescita.

Il terzo trimestre si è in effetti chiuso con 1,98 miliardi di utenti giornalieri attivi, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Gli utenti mensili attivi sono invece saliti del 2% a 2,96 miliardi.

Il vero problema di Zuckerberg: il metaverso

La vera spina nel fianco di Zuckerberg, però, è il metaverso, per sviluppare il quale il gruppo continua a spendere miliardi di dollari tra le preoccupazioni degli investitori, che vorrebbero una politica più prudente, incentrata sull’attività pubblicitaria online dell’azienda.

L’unità Reality Labs di Meta, che è responsabile dello sviluppo della realtà virtuale e della relativa tecnologia di realtà aumentata alla base del metaverso ancora da costruire, ha perso 9,4 miliardi di dollari nel corso del 2022. Le entrate in quella business unit sono diminuite di quasi il 50% su base annua a 285 milioni di dollari, una performance negativa che Dave Wehner, chief financial officer di Meta, ha attribuito a “vendite inferiori alle aspettative di Quest 2”.

“Prevediamo che le perdite operative di Reality Labs nel 2023 aumenteranno in modo significativo anno dopo anno”, ha affermato Meta in una nota, precisando l’intenzione di “accelerare gli investimenti di Reality Labs in modo da poter raggiungere il nostro obiettivo di aumentare il reddito operativo complessivo dell’azienda nel lungo periodo”.

Zuckerberg è convinto “che molte delle cose su cui stiamo lavorando in tutta la famiglia di app funzioneranno e andranno bene“, alludendo al servizio di video brevi Reels, agli algoritmi di raccomandazione dei contenuti, alle funzionalità di messaggistica aziendale e alla tecnologia pubblicitaria online.

Anche se Zuckerberg ha ammesso che “non è possibile definire in questo momento quanto sarà impattante, ogni miglioramento sta in qualche modo andando nella giusta direzione”. Zuckerberg ha aggiunto che “ovviamente il metaverso è un insieme di sforzi a lungo termine su cui stiamo lavorando” e che pensa “che anche questo finirà per funzionare”. Gli investimenti a lungo termine nel metaverso “forniranno rendimenti maggiori nel tempo“, ha chiosato. “Penso che supereremo ciascuna di queste sfide in diversi periodi di tempo. Apprezzo la pazienza e ritengo che coloro che sono pazienti e investono con noi finiranno per essere premiati”.

Il momento nero delle Big Tech

La delusione sui conti della creatura di Zuckerberg si va ad aggiungere a quella generata dalle trimestrali di Microsoft e Alphabet. La capogruppo di Google ha chiuso il periodo luglio-settembre con ricavi per 69,1 miliardi di dollari, in aumento del 6,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso ma sotto le attese degli analisti. Per il colosso si tratta della crescita più bassa dal secondo trimestre del 2020, quando i timori per il Covid aveva frenato le vendite pubblicitarie. L’utile è calato del 26,5% a 13,9 miliardi. Frenata anche per il cloud di Microsoft che, comunque, chiude il trimestre sopra le attese degli analisti. I ricavi sono saliti dell’11% a 50,1 miliardi, oltre i 49,66 miliardi previsti dal mercato. L’utile netto è calato del 14% a 17,6 miliardi, sopra i 17,36 miliardi su cui scommettevano gli analisti.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti trattati

Aziende

M
Meta

Approfondimenti

A
advertising
M
marketing
R
realtà virtuale

Articolo 1 di 5