Per il Luxury & Fashion è tempo di digital disruption - CorCom

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Per il Luxury & Fashion è tempo di digital disruption

Report Deloitte: spinta all’adozione di Big Data & Analytics, Intelligenza Artificiale e Internet of Things. Accordo sulla Visual Recognition fra Yoox Net-a-Porter e Università di Modena e Reggio Emilia

28 Mag 2020

L. O.

E’ sempre più tecnologico il cuore che batte nel mercato del Luxury & Fashion. E se da un lato è proprio il “consumer luxury tech” a occupare la scena, dall’altro le tecnologie di frontiera – Intelligenza artificiale in prima fila – a emergere come strumento per rafforzare il mercato. Le conferme arrivano da due fronti: il primo è l’andamento del settore fotografato da un rapporto Deloitte, il secondo dall’accordo strategico firmato da Yoox Net-a-Porter Group con l’Università di Modena e Reggio Emilia su tecnologie di Intelligenza artificiale e Visual Recognition.

Intelligenza artificiale per il Luxury

Secondo il report Deloitte il 70% dei fondi di investimento sta valutando di scommettere nel settore Fashion & Luxury nel 2020, con un notevole interesse il Lusso Digitale che si stima crescerà del 53%.

Non basta: la pandemia di Covid-19 accelererà l’adozione di tecnologie innovative. Big Data & Analytics, Intelligenza Artificiale (AI) e Internet of Things (IoT) consentono infatti alle aziende di stare al passo con la clientela virtuale; le società di lusso sono alla ricerca di startup/società digitali per sfruttare eventuali sinergie.

La penetrazione digitale porterà anche a rivoluzioni fisiche: lo store classico evolverà inevitabilmente da punto di vendita a punto di contatto. Il 57% degli intervistati nel 2020 investirà in tecnologie disruptive. Internet of Things, Big Data & Analytics e Intelligenza Artificiale avranno il maggiore impatto sui portafogli degli investitori secondo gli intervistati nel 2020.

Inoltre, anche i canali di distribuzione online e la promozione digitale saranno al centro di strategie per superare la crisi.

Questo, in un panorama che secondo Deloitte, dopo il calo nel 2020 dovuto all’impatto del Covid-19, vedrà le vendite del settore dei beni di lusso personali crescere del 10% tra il 2019 e il 2025 (ovvero una crescita annua del +1.9%). Il tutto in uno scenario in mutazione in cui la diffusione della pandemia e lo scenario politico instabile stanno modificando i modelli di business e si fa più pervasivo l’uso di tecnologie digitali avanzate.

Accordo fra Yoox e eccellenza universitaria

Sul fronte italiano si stringe l’accordo fra Yoox Net-a-Porter Group e l’Università di Modena e Reggio Emilia sul fronte delle nuove tecnologie con l’obiettivo di creare nuove esperienze di acquisto online ai clienti in tutto il mondo. La direzione scientifica del programma – che rientra nella partnership triennale con AlmageLab – è stata assegnata a Rita Cucchiara, direttrice del Laboratorio Nazionale di Intelligenza Artificiale. La ricerca si focalizzerà inizialmente sulle tematiche di Visual Search e Virtual Try-On.

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Scopo finale, rivoluzionare le esperienze di acquisto online dei clienti sviluppando soluzioni tecnologiche all’avanguardia grazie all’elaborazione dell’archivio del Gruppo che contiene oltre 20 anni di dati e decine di milioni di immagini.

Come punto di partenza, il laboratorio si focalizzerà principalmente su due tematiche: Visual Search e Virtual Try On. Le soluzioni studiate permetteranno di identificare nelle immagini del database di Yoox non solo i capi ma anche alcune caratteristiche specifiche come i materiali, le lunghezze, i colori, e classificarle in base a questi tratti.

L’elaborazione visiva da parte dell’intelligenza artificiale permette di processare una mole infinita di dati in tempi rapidi, anche da un punto di vista qualitativo, riuscendo a capire ad esempio se quel capo è di puro cotone o di lana vergine.

Yoox metterà a disposizione del programma di ricerca la capacità di calcolo presente nei propri data center, i cui sistemi sono in grado di eseguire una grande quantità di operazioni al secondo.

L‘incontro tra Artificial Intelligence e l’industria della moda, fa sapere una nota, “è sempre di più un elemento imprescindibile e l’analisi dei dati rappresenta uno strumento chiave sia per i buyer, che possono confrontarsi con il mercato anticipandone i trend, sia per i clienti che possono così godere di un’esperienza di acquisto altamente personalizzata”.

“La collaborazione con una delle eccellenze mondiali nello studio dell’Intelligenza Artificiale – dice Federico Marchetti, presidente e Ad di Yoox Net-a-porter – consente di esplorare in maniera innovativa le potenzialità della tecnologia a sostegno dell’umanità.”

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