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GIG ECONOMY

Più tutele per i lavoratori di Uber: assicurazione per infortunio e maternità

Intesa con Axa per la copertura gratuira a oltre 150mila partner. Il ceo Khosrowshah: “Finora ci siamo concentrati troppo sulla nostra crescita e non abbastanza sulle persone che l’hanno resa possibile. Adesso la svolta”. La mossa fa seguito a quella di Deliveroo che aveva garantito protezione per malattia ai suoi riders. Si apre una nuova era per la gig economy?

23 Mag 2018

F. Me

Dopo Deliveroo tocca a Uber. L’azienda americana ha annunciato un accordo con Axa, che prevede la copertura di malattia, infortuni, congedo di maternità e di paternità per gli autisti di Uber e i corrieri di Uber Eats. La copertura assicurativa gratuita, sarà garantita a oltre 150.000 partner indipendenti di Uber. “Uber non sarebbe la realtà che è – spiega il ceo, Dara Khosrowshah – senza gli autisti e i corrieri partner che sono il cuore del nostro servizio. Nel corso del tempo però lo abbiamo perso di vista. Ci siamo concentrati troppo sulla nostra crescita e non abbastanza sulle persone che l’hanno resa possibile. Abbiamo sempre definito i driver nostri partner ma non sempre li abbiamo trattati come tali. Per essere davvero dei partner bisogna saper ascoltare”. Il programma con Axa “può offrire ad autisti e corrieri partner la tranquillità di cui hanno bisogno senza rinunciare alla loro flessibilità”.

La mossa arriva dopo quella di Deliveroo che era intervenuta per prima sul fronte della tutela dei suoi operatori.  I primi di maggio il gigante londinese, che ha visto crescere il suo fatturato del 600% nell’ultimo anno, ha annunciato che i 35mila fattorini che lavorano per lui in ben 12 paesi, avranno una copertura assicurativa gratuita, più  sostanziosa.

La nuova polizza, stipulata con Qover “oltre a garantire – è scritto in una nota – la copertura in caso di infortuni e danni a terzi durante l’attività, garantirà massimali più elevati, nonché un rimborso in caso di inattività temporanea del rider a seguito di sinistro, a prescindere dal veicolo utilizzato per svolgere le consegne”. Che vuol dire che potranno goderne sia i fattorini che si spostano in bicicletta che quelli che vanno in motorino. In caso di infortunio (non malattia), che bloccherà a casa il rider verrà riconosciuto fino al 75% del mancato introito per un massimo di 30 giorni. Saranno aumentati anche i massimali per spese mediche (fino a a 7.500 euro e 50 euro per ogni notte in ospedale fino a un massimo di 60 giorni). Coperti i danni ai terzi (fino a 5 milioni di euro), i danni permanenti e fino a 2.000 euro di spese dentistiche.

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