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IL BREVETTO

Stop ai borderò falsificati, la Siae svela l’algoritmo per il giusto compenso

Brevettato un sistema che calcola la probabilità di irregolarità. Più trasparenza nella ripartizione degli incassi tra autori ed editori

07 Giu 2018

Giorgia Pacino

D’ora in poi sarà un algoritmo ad assicurare i giusti compensi agli autori delle canzoni eseguite live. La Siae ha brevettato un sistema innovativo per contrastare la falsa programmazione nei borderò. Si tratta dei documenti in cui gli incassi derivanti dalla pubblica esecuzione di opere musicali tutelate vengono ripartiti tra autori ed editori.

L’algoritmo consente di calcolare la probabilità della presenza di irregolarità nei programmi musicali degli eventi live. Il controllo è automatico e riguarda sia i borderò riconsegnati in formato cartaceo sia quelli prodotti in formato digitale, attraverso l’app “mioBorderò” rilasciata dalla Siae.

“È il primo brevetto di Siae e rappresenta un ulteriore traguardo che abbiamo raggiunto nel nostro processo di semplificazione e innovazione per ripartire i compensi in modo sempre più agile e analitico ai nostri associati”, dice Filippo Sugar, presidente della Società italiana degli autori ed editori. L’algoritmo è il frutto di un anno di lavoro al fianco dell’università La Sapienza di Roma. È stato infatti sviluppato nell’ambito del progetto “Programmi Puliti”, pensato per contrastare il fenomeno dell’alterazione della programmazione musicale eseguita durante gli eventi in pubblico.

Il monitoraggio realizzato grazie al nuovo algoritmo permetterà alla Siae di individuare i locali in cui effettuare controlli mirati, per accertare l’effettiva programmazione musicale dell’evento e confrontarla con quanto dichiarato nel borderò.

“Abbiamo brevettato un programma sofisticato che utilizza strumenti di analisi innovativi e molto evoluti, in grado di calcolare la probabilità della presenza di falsa programmazione negli oltre 1,4 milioni di borderò musicali che riceviamo ogni anno e nei quali sono indicati oltre 40 milioni di brani musicali”, spiega Matteo Fedeli, direttore della divisione Musica di Siae. “Insieme al borderò digitale che ci consente ripartizioni più puntuali e veloci, questo sistema automatico di monitoraggio semplifica ulteriormente anche il lavoro di individuazione delle eventuali irregolarità, rendendo molto più efficace ed efficiente l’attività di controllo”.

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