IL CASO

TikTok nei guai: negli Usa rischia inchiesta sulla privacy dei minori

Un gruppo di deputati Democratici chiede alla Federal Trade Commission di aprire un’indagine sulla presunta violazione di un accordo che il social aveva stretto col regolatore

28 Mag 2020

Patrizia Licata

giornalista

TikTok starebbe “palesemente” violando la privacy dei bambini: lo scrivono quattordici deputati Democratici degli Stati Uniti in una lettera alla  Federal trade commission (Ftc). I membri della Casa dei rappresentanti chiedono al regolatore di valutare l’opportunità di aprire un’inchiesta.

I deputati fanno parte della Commissione energia e commercio della Camera bassa del Parlamento americano che vigila sull’attività della Ftc in materia di privacy. La richiesta al regolatore arriva dopo una denuncia inoltrata da associazioni in difesa dei diritti online, tra cui Center for digital democracy, Campaign for a commercial-free childhood e Electronic Privacy Information Center, che sostengono che TikTok, la popolare app dei video brevi di proprietà cinese, non elimini i filmati realizzati da bambini di età inferiore a 13 anni, violando l’accordo (consent decree) stipulato con la Ftc nel 2019. Il “decreto di consenso” tra TikTok e la Ftc ha permesso di risolvere una controversia tra le due parti e ha comportato per TikTok l’impegno a non accettare video dei minori di 13 anni.

Boom di utilizzo, ma la privacy sarebbe rischio

“La palese violazione dell’accordo potrebbe incoraggiare altri siti web a non aderire ai patteggiamenti fatti con la Ftc e così verrebbero indebolite per tutele sulla privacy per tutti gli americani”, scrivono i deputati Usa nella lettera al regolatore.

La portavoce di TikTok Hilary McQuaide ha dichiarato che il servizio “prende molto sul serio il tema della sicurezza di tutti gli utenti e continua a rafforzare le tutele introducendo nuove misure che proteggono i più giovani”. Per esempio, lo scorso mese TikTok  ha introdotto la feature Family Pairing (Collegamento familiare), che dà ai genitori controllo sull’account dei figli minorenni. L’esperienza sulla app per i minori di 13 anni è stata ristretta impedendo l’accesso  ad alcune funzioni. La piattaforma ha anche agito sui “Messaggi Diretti”, che dal 30 aprile possono essere inviati o ricevuti soltanto da utenti che hanno un’età maggiore di 16 anni.

I deputati della Commissione energia e commercio affermano che la mancata ottemperanza di TikTok al decreto di consenso implica una violazione della legge sulla privacy online dei bambini (Children’s online privacy protection act o Coppa), proprio mentre l’utilizzo di TikTok sta aumentando a ritmi velocissimi.

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L’app di TikTok è stata scaricata circa 1,9 miliardi di volte in tutto il mondo, inclusi 172 milioni di download negli Stati Uniti, secondo Sensor Tower. La sua crescente popolarità è aumentata durante la pandemia: nel primo trimestre di quest’anno è stata scaricata 307 milioni di volte, più di qualsiasi altra app al mondo.

La denuncia della associazioni americane

L’accordo di TikTok con la Ftc risale al 2019 (allora il servizio si chiamava Musical.ly). La commission aveva accusato TikTok di non chiedere ai genitori il consenso all’utilizzo e alla raccolta di nomi, email e altre informazioni personali per i tanti bambini attivi sulla app. Le associazioni pro-privacy sostengono che TikTok non abbia mai cancellato i dati personali degli utenti con meno di 13 anni come aveva promesso alla Ftc. Di conseguenza è ancora possibile trovare sulla app video caricati da bambini e che li ritraggono.

Secondo la denuncia delle associazioni che difendono i diritti online, il servizio viola anche le misure previste  dalla legge Coppa perché raccoglie informazioni  sui minori e le condivide con terze parti per l’advertising. Inoltre, dicono le associazioni, è facile per i bambini evitare di usare la versione “kids” della app mentendo sulla loro vera età quando si registrano. Infine, le associazioni affermano che sulla homepage di TikTok non è c’è ben in evidenza il link alle policy sulla privacy.

La mossa di TikTok: il Ceo è americano

A inizio mese anche due deputati Repubblicani della Commissione energia e commercio della Casa dei rappresentanti avevano acceso un faro su TikTok e scritto all’azienda chiedendo informazioni sull’utilizzo, potenzialmente illegale, dei dati dei bambini e anche sui legami col governo cinese. La lettera è stata indirizzata a Zhang Yiming, fondatore e ceo di ByteDance, la casamadre di TikTok.

Poco dopo l’azienda ha nominato Kevin Mayer, ex dirigente della Disney, Ceo di TikTok e direttore operativo dell’azienda proprietaria ByteDance. La nomina sarà effettiva dal primo giugno.

La nomina di Mayer serve a rassicurare Washington che da tempo ha messo TikTok nel mirino per presunta mancata tutela dei dati personali dei cittadini americani.

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