TikTok, si complica la vendita degli asset Usa. A rischio la deadline del 20 settembre - CorCom

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TikTok, si complica la vendita degli asset Usa. A rischio la deadline del 20 settembre

Il social fa ricorso contro gli ordini esecutivi di Trump. La capogruppo ByteDance intende prendere tempo, sperando in un cambio di inquilino alla Casa Bianca a novembre

10 Set 2020

Patrizia Licata

giornalista

La video app cinese TikTok, o meglio la sua capogruppo ByteDance, non riuscirà a rispettare la scadenza del 20 settembre imposta da Donald Trump per annunciare a quale azienda americana saranno vendute le sue attività negli Stati Uniti. Lo riporta l’agenzia Bloomberg.

Le nuove regole entrate in vigore in Cina rendono infatti più complesse le trattative con le società interessate (Microsoft e Oracle) a rilevare gli asset di TikTok: Pechino ha recentemente modificato una legge che obbliga le aziende cinesi ad ottenere un’autorizzazione prima di cedere tecnologie considerate strategiche (come gli algoritmi di TikTok) ad attori esteri.

ByteDance aspetta le presidenziali Usa

L’annuncio da parte di ByteDance riguardo all’azienda scelta per la cessione delle attività Usa (e anche di Australia, Nuova Zelanda e Canada) era atteso per il primo di settembre, ma nessuna comunicazione è arrivata dal gruppo cinese, probabilmente a causa delle modifiche normative nel frattempo introdotte da Pechino che mettono i paletti a un accordo valutato sui 20-30 miliardi di dollari.

Il Wall Street Jornal ha scritto che ByteDance vorrebbe prendere tempo sul caso TikTok, aspettando novembre e la chiusura delle elezioni americane prima di decidere sulla compravendita. Dal punto di vista formale aiuterebbe il fatto che il bisogno di ottenere la doppia autorizzazione da parte di pubblici ufficiali cinesi e americani dilaterebbe i tempi a sufficienza per riuscire a superare la data delle presidenziali Usa.

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Attualmente l’ordine esecutivo di Trump, che all’inizio voleva la vendita conclusa entro il 20 di settembre, indica come data finale per la cessione del business di TikTok Usa il 12 novembre. Se le elezioni decretassero un cambio di inquilino alla Casa Bianca, TikTok avrebbe nuovi margini di negoziazione.

Nel frattempo c’è anche l’attesa per l’esito del ricorso in tribunale che TikTok ha presentato contro la decisione dell’amministrazione americana.

TikTok “spia gli americani”

Il 6 agosto Trump ha emesso un ordine esecutivo con cui ha bandito le transazioni commerciali fra società statunitensi e ByteDance. Il 14 agosto il presidente americano ha dato a ByteDance l’ultimatum: vendere entro 90 giorni. La motivazione che spinge Trump è la stessa che continua a supportare la crociata di contro Huawei: TikTok rappresenterebbe un rischio per la sicurezza nazionale e la privacy degli utenti. La società potrebbe, secondo gli Stati Uniti, passare i dati dei cittadini americani al governo cinese.

Di qui il ricorso di TikTok: “Per assicurare che la legge non venga elusa e che la nostra società e i nostri utenti siano trattati in modo equo, non abbiamo altra scelta che impugnare l’ordine esecutivo attraverso il sistema giudiziario” ha dichiarato la società in una nota ufficiale.

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