Twitter, Dorsey: "Sprint sui video, ma niente concorrenza alla tv" - CorCom

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Twitter, Dorsey: “Sprint sui video, ma niente concorrenza alla tv”

L’ad del social network: “Puntiamo a partnership con i media televisivi: ampliamo la loro audience e la rendiamo più partecipativa”. Nessun cambio in vista per il limite dei 140 caratteri: “Non conta il formato, ma la velocità di comunicazione”

13 Mag 2016

Andrea Frollà

Il video nel futuro di Twitter, ma senza fare concorrenza alla televisione. Il ritorno di Jack Dorsey alla guida del social network dei cinguettii, avvenuto a ottobre 2015, è stata un mossa quasi disperata per invertire il trend finanziario piuttosto negativo della compagnia, con il titolo che dalla sua quotazione in Borsa a fine 2013 ha perso l’80% del suo valore.

L’attuale amministratore delegato, nonché co-fondatore della società, dopo aver accelerato sulla monetizzazione dei contenuti sembra deciso a puntare forte sulla componente video, in un’ottica di complementarietà con i canali televisivi tradizionali: “Il video è molto importante per il nostro futuro. Credo che noi siamo complementari alla televisione, ampliamo la portata mediatica e siamo degli ottimi partner della tv”, spiega a Le Figaro sottolineando che Periscope, l’app di video-streaming live di proprietà di Twitter, “in pochi mesi è diventato un fenomeno”, attraendo specialmente le nuove generazioni.

L’ad rivela poi di aver avuto numerosi contatti con le leghe sportive sparse nel mondo dopo l’acquisto dei diritti sportivi per la NFL (la massima lega di football americano degli Usa, ndr). Ma lo sport non sarà il solo focus di questa nuova vision video-driven: “Vogliamo fare informazione, divertimento e politica e Twitter è il luogo migliore per seguire l’attualità in diretta”. Dunque, nessuna spallata alla tv tradizionale, ma una strategia di partnership diretta ad ampliare l’audience della televisione e connettere fra loro gli spettatori tramite il social network.

Tornando sull’ipotesi di un ampliamento dei caratteri concessi per scrivere un post, sempre rimasti inchiodati a 140, Dorsey non lascia intendere grandi cambiamenti: “Ciò che conta non è il formato, ma la velocità di comunicazione. Twitter è il mezzo più rapido per sapere cosa succede nel mondo, esprimere la propria opinione e discutere con qualcuno”. In generale, secondo il numero 1 del social la crescita di Twitter passa dal “miglioramento dell’esperienza degli utenti”, il che significa “non tanto una crescita veloce degli utenti, ma un miglioramento qualitativo della loro qualità e della loro influenza”.

Spazio anche al tema della sicurezza, che Dorsey definisce “una delle 5 priorità” di Twitter per l’anno in corso e quelli a venire: “Tutto il mondo può vedere i tweet e ciò significa che tutto il mondo può facilmente segnalare i contenuti inappropriati. Ma sappiamo che su questo aspetto dobbiamo ancora migliorare”.