IL DEAL DA 44 MILIARDI

Twitter: non solo account fake, Musk ora fa leva sul whistleblower

La denuncia dell’ex security chief Zatko presentata alla Sec dai legali del manager che aggiunge un tassello nel rivendicare lo stralcio dell’accordo per l’acquisizione. Il social media ribatte: “Inesattezze e contraddizioni, chiuderemo al prezzo pattuito”

30 Ago 2022

Patrizia Licata

giornalista

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Elon Musk rincara la dose contro Twitter per dare validità alla propria rinuncia all’acquisizione da 44 miliardi di dollari del social network: stavolta il team legale di Musk ha inviato una comunicazione che cita l’ex capo della sicurezza informatica di Twitter, Peiter “Mudge” Zatko, che ha denunciato “mancanze enormi, estreme” da parte della società su privacy, sicurezza, moderazione dei contenuti e fake. Twitter, secondo le accuse, non dimostrate, dell’ex Zatko, avrebbe violato gli impegni presi con la Federal trade commission nel 2011 su protezione dei dati e cybersicurezza.

Gli avvocati del patron di Tesla e SpaceX hanno presentato alla Sec la prima comunicazione sulla terminazione dell’acquisizione l’8 luglio, sostenendo che Twitter non abbia rispettato gli obblighi previsti nel contratto. Dopo aver ingaggiato una battaglia sugli account falsi e di quelli spam, hanno ora introdotto le dichiarazioni del “whistleblower” Zatko come ulteriore prova del diritto a invalidare l’accordo per l’acquisizione di Twitter.

Secondo i legali di Twitter è Musk con i suoi rappresentanti a infrangere l’accordo di acquisizione “consapevolmente, intenzionalmente, materialmente”. Le due parti si affronteranno in un processo che avrà inizio il prossimo 17 ottobre. 

La denuncia del whistleblower Zatko sulla privacy e sicurezza di Twitter

Nella nuova comunicazione alla Sec i legali di Musk citano le accuse fatte dall’ex top manager Zatko (licenziato da Twitter lo scorso gennaio) che riguardano “certi fatti, noti a Twitter prima dell’8 luglio e l’8 luglio, 2022, ma non resi noti ai rappresentanti di Musk né prima né in quella data” e che fornirebbero un’ulteriore prova – benché “non necessaria”, visto le prove già presentate – del diritto di annullare l’accordo di merger, affermano i legali di Musk.

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Nella sua denuncia Zatko parla di “condotta scorretta da parte di Twitter” “nota al Cda e al top management, incluso il ceo Parag Agrawal” che si concretizza fondamentalmente nella “noncompliance” con gli obblighi assunti nell’accordo del 2011 con la Federal trade commission. Secondo le accuse di Zatko  Twitter è “particolarmente esposta a crash sistemico a causa di malfunzionamenti nei data center o attacchi malevoli”. Secondo Zatko i manager “non se ne rendevano conto o cercavano di non vedere”.

Zatko afferma che l’azienda ha ingannato le autorità di regolamentazione in merito alle sue scarse difese di sicurezza informatica e alla sua negligenza nel tentativo di eliminare gli account falsi che diffondono disinformazione.

La replica di Twitter: “Contraddizioni e inesattezze, puntiamo a chiudere l’accordo”

Twitter ha immediatamente respinto le accuse di Elon Musk, definendo le prove addotte per la terminazione del contratto “non valide e errate” in base agli accordi presi.

La lettera dei legali di Musk “è basata unicamente sulle affermazioni fatte da una terza parte che, come già affermato in precedenza da Twitter, sono piene di contraddizioni e inesattezze e sono private del contesto rilevante”, sostengono i legali del sito dei cinguettii. “Contrariamente a quanto affermato nella lettera, Twitter non ha infranto alcun obbligo previsto dal contratto e Twitter non ha subito né è probabile che subisca alcun Company Material Adverse Effect”.

Il social media ha detto di voler continuare sulla sua strada intrapresa per ottenere il rispetto dell’accordo di acquisizione e “chiudere la transazione al prezzo e in base ai termini già pattuiti” con Musk.

In precedenza Twitter aveva già risposto alla denuncia di Zatko: in una nota ai dipendenti  il ceo Agrawal ha descritto il manager come “un ex dirigente di Twitter che è stato licenziato a gennaio del 2022 per inefficace leadership e scarsa performance”.

I legali di Zatko hanno replicato dicendo che l’ex capo della security di Twitter “ha messo in gioco la propria carriera a causa della sua preoccupazione per gli utenti di Twitter, il pubblico generale e gli azionisti della società”.

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