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IL PROGETTO

Visa, Mastercard e PayPal i grandi finanziatori della criptovaluta di Facebook

Si chiamerà Libra e, secondo il Wall Street Journal, ha già stimolato l’interesse dei big dei pagamenti digitali che sono pronti a versare 10 milioni di dollari a testa per entrare nel consorzio che si occuperà di gestire la governance. In campo anche Uber. Il debutto nel 2020

14 Giu 2019

F. Me.

Si chiamerà Libra la criptovaluta di Facebook, che ha già incassato il sostegno  finanziario di oltre dieci grandi società e fondi d’investimento, tra cui Visa, Mastercard, PayPal e Uber. Secondo il Wall Street Journal la moneta virtuale dovrebbe essere presentata la prossima settimana mentre il previsto nel 2020.

Ciascuna delle società investirà circa 10 milioni di dollari in un consorzio che governerà la criptovaluta. La moneta virtuale di Facebook sarà ancorata a un paniere di valute emesse dai governi, per evitare le forti oscillazioni subite da altre criptovalute, a partire dal bitcoin. Il nuovo sistema di pagamento, a cui Facebook lavora da oltre un anno, dovrebbe permettere agli utenti di scambiarsi denaro e di acquistare prodotti sul social network e su internet.

Il parto della nuova moneta è stato decisamente veloce. Pensare che solo pochi mesi fa sembrava si trattasse soltanto di voci e invece adesso, in anticipo rispetto alle più rosee previsioni, il progetto sta per diventare realtà.

Naturalmente Zuckerberg sta facendo tutte le mosse utili del caso. Da una parte si sta muovendo con un’adeguata campagna che includa bonus per i commercianti che decidano di adottare la moneta digitale per le transazioni effettuate con Libra.

Dall’altra sta cercando di dar vita a pseudo bancomat nel mondo reale dove gli utenti possano convertire la valuta convenzionale in quella digitale.

E infine, va da sé, offrirà l’opportunità ai dipendenti del progetto di essere pagati con la moneta digitale.

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