Cashback: cos'è e come ottenere rimborso bonus pagamenti bancomat

I PILLAR DI CORCOM

Piano Cashback, via ai rimborsi per i consumatori: ecco come funziona

150 euro recuperati su una spesa fino a 1.500 euro e SuperCashback da 1500 euro per i 100mila partecipanti in classifica. Per partecipare bisogna scaricare l’app IO e dotarsi di Spid, ma ci sono anche alternative

26 Feb 2021

Il Piano Cashback che consente di recuperare il 10% della spesa fino a un massimo di 1.500 euro è partito in via sperimentale l’8 dicembre per dare una spinta allo shopping della stagione natalizia.

Il programma prevede il rimborso per gli acquisti effettuati attraverso bancomat e carte di credito presso gli esercenti fisici, ossia sono escluse le spese effettuate online.

Il programma, che fa il paio con la Lotteria degli Scontrini al via dal 1° gennaio 2021, punta a spingere l’uso della moneta “elettronica” ed abbattere dunque l’uso del contante con il duplice obiettivo di allineare l’Italia alla media europea e dare un colpo di accetta all’evasione fiscale.

Cos’è e come funziona il piano Cashback

Il Piano di rimborso parte nel mese di dicembre e punta a favorire i pagamenti digitali in particolare durante la stagione natalizia per consentire ai consumatori di recuperare fino al 150 euro, ossia il 10% su una spesa massima di 1.500 euro. Il rimborso arriverà ai consumatori a febbraio 2021 sul proprio conto corrente.

Il provvedimento in Gazzetta Ufficiale, si parte l’8 dicembre

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto relativo al “Regolamento recante condizioni e criteri per l’attribuzione delle misure premiali per l’utilizzo degli strumenti di pagamento elettronici”, il provvedimento che fissa i meccanismi del cashback, il rimborso del 10% sugli acquisti effettuati nei negozi fisici per chi usa carte, bancomat e app. “Accedono al rimborso – si legge – esclusivamente gli aderenti che abbiano effettuato un numero minimo di 50 transazioni regolate con strumenti di pagamento elettronici. In tali casi, il rimborso è pari al 10% dell’importo di ogni transazione e si tiene conto delle transazioni fino ad un valore massimo di 150 euro per singola transazione. Le transazioni di importo superiore a 150 euro concorrono fino all’importo di 150 euro”.

Le norme a regime partiranno dal primo gennaio. Sono tre i periodi identificati per i rimborsi: 1 gennaio 2021-30 giugno 2021; 1 luglio 2021-31 dicembre 2021; 1 gennaio 2022-30 giugno 2022.

“Accedono al rimborso esclusivamente gli aderenti che abbiano effettuato un numero minimo di 10 transazioni regolate con strumenti di pagamento elettronici. In tali casi il rimborso è pari al 10% dell’importo di ogni transazione e si tiene conto delle transazioni fino ad un valore massimo di 150 euro per singola transazione. Le transazioni di importo superiore a 150 euro concorrono fino all’importo di 150 euro”. Inoltre, “ai primi centomila aderenti che abbiano totalizzato il maggior numero di transazioni regolate con strumenti di pagamento elettronici è attribuito un rimborso speciale pari a 1.500 euro”. L’erogazione dei rimborsi avviene sul codice Iban dell’aderente, indicato da quest’ultimo al momento dell’adesione al programma o in un momento successivo.

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Come partecipare al Piano Cashback

Per partecipare al piano, ossia per ottenere i rimborsi, bisognerà essere cittadini maggiorenni residenti in Italia e soprattutto scaricare l’app per i servizi pubblici “IO”. Per registrarsi bisogna comunicare il proprio codice fiscale nonché indicate un Iban per il rimborso su conto corrente. L’adesione sarà su base volontaria e sarà anche possibile disiscriversi dal programma, perdendo però in questo caso i punti accumulati per il rimborso.

Come partecipare al piano Cahsback senza scaricare l’app IO e Spid

  • Satispay. Il sistema di mobile payment renderà infatti possibile ai suoi utenti l’attivazione del Cashback di Stato tramite la propria app, senza la necessità di ricorrere a Spid o App Io. La nuova funzionalità, attivabile in pochi tap direttamente dalla sezione Servizi dell’app, sarà rilasciata in concomitanza con l’inizio del piano e permetterà agli utenti della community Satispay di partecipare all’iniziativa del Governo che si apre l’8 dicembre con l’Extra Cashback di Natale, il “bonus” natalizio del 10% sugli acquisti in negozio che ha l’obiettivo di rilanciare i consumi in vista di una delle festività. Chi vorrà beneficiare del rimborso fino a 150 euro previsto per gli utenti che effettueranno nel mese di dicembre almeno dieci transazioni in negozi fisici con strumenti di pagamento elettronici, come Satispay, potrà attivare il Cashback di Stato direttamente tramite l’applicazione.
  • Poste Italiane: i clienti titolari di una delle 29 milioni di carte carta BancoPosta o Postepay in circolazione, possono iscriversi al piano cashback direttamente sulle App BancoPosta o Postepay. L’azienda ha inoltre annunciato un’iniziativa integrativa per favorire i pagamenti digitali più innovativi, tramite app e QR code, una modalità innovativa su cui Poste Italiane sta investendo molto attraverso codice Postepay. Per questi ci sarà un incentivo in più: chiunque infatti pagherà tramite codice Postepay potrà maturare un euro in più di cashback per ogni operazione, che si aggiunge al 10% riconosciuto dallo Stato.
  • Banca Sella consente ai suoi clienti di accedere al programma Cashback di Stato direttamente dalla propria app. La banca prevede inoltre, a partire da gennaio 2021, la partecipazione all’estrazione trimestrale di premi aggiuntivi riservati ai clienti che si sono iscritti all’iniziativa.
  • Nexi consente l’iscrizione al Cashback tramite le app di Nexi, YAP e Nexi Pay, senza bisogno di ulteriori registrazioni. Con Yap, inoltre, sono previsti fino a 200 euro di vantaggi aggiuntivi rispetto a quelli garantiti dal Governo, mentre con Nexi Pay saranno considerati validi ai fini del cashback, da subito, anche gli acquisti fatti tramite Google Pay, Apple Pay, Samsung Pay.
  • Hype: in pochi e semplici passaggi potranno essere collegati all’iniziativa la carta Hype e l’Iban corrispondente, sarà possibile tenere traccia delle transazioni effettuate e verificare l’effettivo diritto al rimborso.
  • Enel X Pay, il conto online di Enel X Financial Services permette di ottenere il bonus del Governo sugli acquisti effettuati in modalità elettronica, senza bisogno di autenticarsi con Spid o Cie sull’app IO, e di far rientrare tra le spese oggetto di rimborso anche il pagamento delle bollette di luce e gas, saldate nei punti vendita della rete “Punto Puoi di Enel X”. Grazie al Conto Family di Enel X Pay nel calcolo del rimborso verranno inseriti inoltre gli acquisti dei figli.
  • Flowe- Gruppo bancario Mediolanum: è possibile partecipare al Cashback di Stato direttamente dall’app di Flowe, senza bisogno di scaricarne altre, in alternativa rispetto alla procedura di adesione al programma tramite app IO. Un’iniziativa pensata per rendere ancora più semplice e veloce l’adesione al programma. Tutti i titolari maggiorenni di un conto Flowe possono attivare il Cashback in tre semplici passi. Per registrarsi al programma basta andare nella sezione “Cashback” presente nella voce di menu “Money” dell’app, fare tap sul pulsante “Guadagna” che compare all’interno del riquadro dedicato al Cashback di Stato, seguire il percorso guidato e attivare così il servizio. Per gli utenti già registrati tramite app IO, potranno abilitare l’app Flowe alla visualizzazione del Cashback accumulato.
  • American Express: dopo il successo dell’iniziativa cashback con Carta Blu lo scorso autunno, rinnova il proprio impegno a supporto della ripartenza dei consumi con il lancio del cashback promozionale al 5% per i nuovi Titolari per i primi 3000 euro spesi e successivamente un cashback dell’1% su ogni acquisto, oltre al 10% messo a disposizione dal Cashback di Stato per tutti coloro che hanno partecipato.

Disco verde dal Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato ha espresso il proprio parere favorevole sullo schema di decreto del ministero dell’Economia e delle finanze che regola il Cashback e che stabilisce i criteri e le condizioni per l’attribuzione dei bonus destinati a chi utilizzerà gli strumenti di pagamento elettronici.

A dare il via libera è stata nello specifico la Sezione consultiva per gli atti normativi del Consiglio di Stato, che consente così alla strategia del governo per incentivare l’e-payment di fare una altro passo in avanti.

Il Piano a regime da gennaio 2021

A partire da gennaio 2021 dalla fase sperimentale si passerà a quella a regime che prevede rimborsi ogni sei mesi sulla base dei punti accumulati.

Pagamenti digitali, gli italiani pronti per la svolta

Secondo la survey di Ambrosetti se gli italiani potessero scegliere tra tutti gli strumenti di pagamento disponibili, il 40,3% preferirebbe usare le carte, a fronte di reali volumi di pagamento cashless pari solamente al 12,9% delle transazioni. In altri termini, è visibile una maggiore predisposizione degli italiani a utilizzare le carte di pagamento rispetto all’effettivo utilizzo, a conferma dell’importanza delle misure di policy a supporto della cashless society.

Questa discrepanza può essere parzialmente spiegata dagli ostacoli che i cittadini ancora oggi percepiscono nell’utilizzo dei pagamenti cashless: costi di utilizzo (46,9% delle risposte), maggiore esposizione a possibili frodi (43,0%) e difficoltà di accettazione da parte degli esercenti (42,5%), riscontrata quest’ultima da1 italiano su 3 nell’ultimo anno.

In Italia il contante predomina, si punta ad abbattere evasione fiscale

L’Italia rimane un’economia cash-based e tra le 30 peggiori economie al mondo per incidenza del contante su Pil (pari ad 11,8%) nel Cash Intensity Index. Rimanendo sul confronto internazionale, con un punteggio medio di 3,64 su 10 registrato nel Cashless Society Index 2020, l’Italia resta ferma, per il terzo anno consecutivo, in23° posizione su 28 Paesi Ue. Il divario dell’Italia dai best performer internazionali è riconducibile anche a una forte disomogeneità territoriale: il Regional Cashless Index 2020 vede confermarsi in prima posizione la Lombardia, con un punteggio di circa una volta e mezza superiore rispetto alla Calabria che chiude la classifica regionale. Ancora più marcati sono i divari tra le Città Metropolitane, misurate dal Metropolitan Cities Cashless Index introdotto in questa edizione della Community: Milano, prima Città in classifica, ha un punteggio 3 volte superiore rispetto all’ultima della classifica (Catania)

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