DIGITAL TRANSFORMATION

Terapie “smart” per il new normal, via alla farmaceutica 4.0

Farmindustria punta su Intelligenza artificiale per la ricerca e robot per la produzione. Il presidente dell’associazione: “Verso una rete integrata tra ospedali e territorio”

09 Giu 2020

L. O.

Intelligenza artificiale per la ricerca e produzione robotizzata. Sono i due cardini della svolta digitale intrapresa dalle imprese del farmaco: “Stiamo assistendo a un’accelerazione della digital transformation del sistema salute impressa dalla pandemia” dice Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, commentando i primi dati dell‘Osservatorio Innovazione digitale in Sanità del Politecnico di Milano.

“Per il Covid-19 – dice il presidente dell’associazione – in tempi record è stato lanciato un consorzio europeo a guida italiana (Exscalate4CoV) per la ricerca di molecole utili a combattere il virus grazie all’intelligenza artificiale e a una banca dati di 500 miliardi di molecole”. Non basta: accelerato anche l’utilizzo dello smart working “e l’uso di piattaforme che in questo periodo hanno permesso di dare continuità al rapporto con medici e strutture del Servizio Sanitario Nazionale”.

Avanti sulla telemedicina

Nella “nuova normalità” l’organizzazione sanitaria dovrà fare affidamento sull’uso del digitale, per migliorare sempre di più l’accesso alle terapie e rendere più semplice e gestibile il percorso di cura. Secondo Scacabarozzi è “un passaggio fondamentale per costruire un’efficace rete integrata tra ospedali e territorio, che – come mostra anche l’esperienza del Covid – è necessaria per la qualità di tutto il sistema”. Inoltre, “bisognerà usare il digitale per rafforzare la capacità di misurare gli effetti delle terapie per i pazienti“.

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“Saranno sempre i professionisti della salute, a partire dai medici e dagli altri operatori sanitari – spiega ancora il presidente – ad essere i principali protagonisti, ma credo che sia importante puntare ad esempio ad abilitare servizi da remoto quali la teleassistenza, la telediagnosi e il telemonitoraggio, servizi di home care, anche per recuperare i volumi significativi di visite rinviate nell’emergenza e permettere la continuità terapeutica ai pazienti. Così come ritengo siano importanti nuove modalità di interazione digitale per snellire i processi burocratici e nuove competenze digitali“.

“Viviamo una fase di grandi cambiamenti, con grandi opportunità. Nei prossimi 5 anni saranno investiti in Ricerca e Sviluppo 1.000 miliardi di dollari a livello mondiale. Il nostro Sistema Paese ha molte eccellenze su cui poter contare e una massa critica costituita da professionisti, strutture del Ssn, centri clinici e di ricerca, imprese, università: una realtà che in rete può dare vita a un hub internazionale per la ricerca sanitaria. La digitalizzazione – conclude Scaccabarozzi – rappresenta una tecnologia abilitante per questo processo virtuoso e con un balzo in avanti avremo certamente un asso in più nella manica e potrà essere ancor più competitivo e attrattivo”.

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