LA NOMINA

Salesforce rafforza la divisione PA in Italia: Bettina Giordani alla guida

La nuova Area vice president & health sector avrà il compito di contribuire a portare innovazione nella pubblica amministrazione per modernizzare i processi di relazione con i cittadini

27 Mag 2022

A. S.

Salesforce_Bettina Giordani

Bettina Giordani è la nuova Area vice president Public & Health Sector di Salesforce. Ad annunciarlo è l’azienda specializzata nel customer relationship management, che ha deciso di dare una nuova organizzazione alla divisione Public Sector per l’Italia che definisce “uno dei paesi più strategici a livello Emea”. Obiettivo del nuvo asssetto è, si legge in una nota della società, “meglio servire e consigliare il mondo della Pubblica Amministrazione focalizzato a modernizzare i processi di relazione con i cittadini”.

Bettina Giordani conta su un’esperienza ultratrentennale in multinazionali dell’Information Technology (Computer Associates, Bmc Software, Sun Microsystem, Oracle),  dove ha ricoperto incarichi di prestigio con focus ai servizi di accelerazione del time to market per società italiane ed estere. Nel suo nuovo ruolo, orientato a contribuire a innovare i processi della Pubblica Amministrazione, con particolare attenzione a quelli che guardano al cittadino, Giordani riporterà a Federico Della Casa, Senior Vice President Public Sector Emea South di Salesforce. L’organizzazione che in Salesforce guida il mercato della Pubblica Amministrazione Italia è composta Paola Cenci e Stefano Sudano per la pubblica amministrazione centrale, Ezechiele Capitanio per la pubblica amministrazione locale e  Francesco Belardinelli per la sanità.

“È un momento particolarmente critico e interessante per la Pubblica Amministrazione. Il digitale è uno dei punti cardine del Pnrr e Salesforce è certamente un’azienda che può dare un contributo fondamentale in quest’ambito – afferma Bettina Giordani – Sono molto felice e orgogliosa di aver iniziato questa esperienza in un’azienda in forte crescita e con solidi valori e cultura in cui mi riconosco istintivamente”.

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