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IL CASO

Tempesta su Audiweb 2.0, respinte le accuse: rilevazioni a prova di privacy, nessuna schedatura di Facebook

La società rimanda al mittente le critiche secondo cui i dati sulla navigazione degli italiani verrebbero “archiviati” dalla piattaforma social. “Sistema condiviso da tutti i componenti del cda”

30 Apr 2018

Nessuno svantaggio per gli editori, tanto meno per gli utenti. E’ questo il messaggio che parte da Audiweb in risposta alla notizia lanciata dall’agenzia di stampa Adnkronos secondo cui Facebook “schederà” le preferenze degli italiani sull’informazione: “Nessuna informazione sensibile sarà inviata ai server di Facebook – smentisce la società – con il nuovo sistema di rilevazione”. Invece, secondo l’agenzia di stampa, “sarà Facebook in sostanza a certificare dove devono andare gli investimenti pubblicitari di quel che resta del mercato: il 20-30%”. Questo ha fatto sì, dice il lancio Aknkronos, che “85 editori soci del Consorzio Audiweb sono rimasti invischiati in questa procedura, girando loro stessi i dati di chi accede alle loro pagine”. “Neanche per sogno – le parole di Marco Muraglia presidente Audiweb -: La nuova Audiweb, a quanto mi risulta, soddisfa gli editori tradizionali, che hanno contribuito fattivamente dando valore al processo. Finalmente viene loro riconosciuto il traffico che prima non veniva loro attribuito”. Il nuovo metodo è stato condiviso da tutto il cda, sottolinea la società, di cui fanno parte Upa, concessionari, editori e centri media.

Non è la prima volta che il nuovo sistema di rilevamento viene messo nel mirino sull’onda del caso “datagate” che ha coinvolto Facebook e Cambdridge Analytica. Già nelle settimane scorse era partito un attacco sulle metodologie adottate e sul ruolo di Facebook. E il presidente di Audiweb aveva specificato nell’occasione che “la nuova ricerca ha due importanti componenti: un panel di 40mila individui, e un Sdk, un nuovo tag evoluto grazie al quale Audiweb riuscirà a tracciare tutti i contenuti, indipendentemente dalla modalità attraverso cui si fruisce e dal device usato”.

Il sistema, elaborato in partnership con Nielsen e concepito per fornire una panoramica degli utenti Internet, si basa su più fonti di dati: oltre al panel che fornisce i profili anonimi di tipo socio-demografico, anche i big data forniti in forma criptata da Facebook, partner scelto da Nielsen in quanto valutato come “data provider più affidabile per copertura e qualità dei dati di profilazione relativi a genere ed età, requisiti confermati dalle valutazioni condotte fra diverse alternative”.

Il mix di sorgenti informative consente, secondo Audiweb, di ottenere dati qualificati e granulari, forniti al mercato con una tempestività senza precedenti: entro 72 ore dalla rilevazione.

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