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Rai Way, Mancino: “Avanti tutta su data center e servizi digitali”

Il cda approva il bilancio 2022 e delibera di proporre alla prossima assemblea un dividendo di 27,45 centesimi per azione. L’Ad: “Maggior incremento del margine operativo dall’Ipo ad oggi, raggiunto con un anno di anticipo l’obiettivo del piano industriale in termini di utile netto”, che si attesta a 73,7 milioni, pari a una crescita del 12,7%

Pubblicato il 17 Mar 2023

Patrizia Licata

Aldo Mancino

Rai Way, la società delle torri della Rai, ha chiuso il 2022 con tutti gli indicatori economici in miglioramento, in particolare adjusted Ebitda in crescita del 5,7%, pur in presenza di un aumento dei costi dell’energia elettrica di oltre il 70%, e la previsione di un ulteriore incremento della prestazione nel 2023. È quanto si legge nella nota relativa al progetto del bilancio individuale approvato dal Cda per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.

L’amministratore delegato Aldo Mancino ha espresso la soddisfazione dell’azienda per la performance operativa e finanziaria del 2022 e sottolineato che “Gli impegni assunti per il passaggio alla nuova Tv digitale sono stati pienamente rispettati; l’interesse dei broadcaster locali per le nuove reti regionali ha contribuito alla crescita del business con i clienti terzi; abbiamo avviato la realizzazione della nuova rete di asset e servizi edge, rafforzando la nostra convinzione che tali infrastrutture costituiranno un elemento chiave del processo di transizione digitale in corso nel Paese”.

Per il 2023, ha indicato l’Ad, “Il modello di business, gli ulteriori effetti delle attività di sviluppo e l’auspicata normalizzazione dei prezzi dell’energia ci portano a prevedere una decisa accelerazione del nostro margine operativo”.

I risultati finanziari di Ray Way

Questi i principali risultati economici di Ray Way al 31 dicembre 2022 (rispetto a quelli del 31 dicembre 2021). La società delle torri della Rai ha chiuso il 2022 con ricavi core in crescita del 6,7% a 245,4 milioni, adjusted Ebitda a 151 milioni (+5,7%), utile operativo (Ebit) a 103,8 milioni (+14%) e un utile netto di 73,7 milioni (+12,7%).

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Gli investimenti sono pari a 80,2 milioni di euro (rispetto a 85 milioni al 31 dicembre 2021). La generazione di cassa ricorrente è pari a 93,4 milioni. L’indebitamento finanziario netto è di 105 milioni (rispetto a 87,9 milioni al 31 dicembre 2021)

Il cda ha deliberato di proporre un dividendo di 27,45 centesimi ad azione (dividend yield del 4,9%) e di portare in assemblea il 27 aprile la proposta di una nuova autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie.  

Il piano di sostenibilità

“Il 2022 è stato un anno impegnativo ma i risultati sono decisamente soddisfacenti; abbiamo addirittura registrato il maggiore incremento del nostro margine operativo dall’Ipo ad oggi e abbiamo raggiunto, con un anno di anticipo, l’obiettivo del piano industriale in termini di utile netto”, ha commentato l’Ad Mancino. “La generazione di cassa ricorrente di 93-94 milioni di euro ci avvicina ulteriormente all’obiettivo dei circa 100 milioni fissato nel 2020 per il prossimo anno con una proposta di distribuzione dell’utile equivalente a un dividend yield di circa il 5%”.

“Siamo riusciti a rispondere alle forti tensioni sui prezzi dell’energia – nostra seconda voce di costo in aumento di oltre il 70% – preservando la traiettoria di crescita di tutti gli indicatori attraverso le attività di sviluppo e una forte attenzione ai costi”, ha proseguito l’Ad Mancino .”Inoltre, l’avanzamento del Piano di sostenibilità migliora progressivamente il profilo Esg dell’azienda”.

Il piano di digitalizzazione

“Da un punto di vista operativo”, ha indicato Mancino, “le attività di upgrade delle reti Rai Dtt e di roll-out delle nuove reti televisive regionali – che hanno visto una costante interlocuzione con il Mimit – sono state sostanzialmente completate. Continua inoltre l’implementazione di nuove infrastrutture digitali (data center) e servizi (come la rete di distribuzione di contenuti video)”.

Nel 2022 sono infatti proseguite le attività di progettazione, autorizzazione ed acquisto finalizzate alla realizzazione di una rete di data center distribuiti ed interconnessi abilitanti il continuum computing (storage centralizzato e low-latency all’edge) e allo sviluppo – facendo leva sulla nuova infrastruttura edge – di una piattaforma di distribuzione media, accompagnate dal rafforzamento della struttura organizzativa interna in vista della prossima fase di realizzazione e commercializzazione. In particolare nel 2022 è stata affidata la costruzione dei primi cinque data center edge e completata la progettazione definitiva di ulteriori cinque, è stato avviato il processo autorizzativo per la realizzazione di un data center hyperscale, mentre è in corso la procedura di approvvigionamento della componente tecnologica per lo sviluppo di una video delivery network ad alta capillarità. Allo stesso tempo, anche con la finalità di interconnettere i nuovi asset distribuiti, prosegue il potenziamento del backbone di Rai Way che – una volta completato – doterà la società di una rete in fibra proprietaria che si estende su tutto il territorio nazionale per circa 5.500 km.

“La nostra è una proposta di infrastruttura digitale unica – ha sottolineato Mancino – basata su una rete di data center di alta qualità, distribuiti e interconnessi, che consente il continuum computing con archiviazione centralizzata e bassa latenza sugli edge regionali. Un’infrastruttura carrier-neutral, interconnessa e indipendente, basata su un’architettura che comprenderà un data center hyperscale e circa 18 data center edge regionali distribuiti“.

Il dettaglio del risultati per attività

I risultati del 2022 riflettono i contributi delle varie iniziative di sviluppo nel business del broadcasting Tv e di contenimento dei costi, che determinano la crescita di ricavi, adjusted Ebitda e generazione di cassa ricorrente, si legge nella nota di Ray Way.

In relazione alle attività per il cliente Rai il 2022 ha registrato il sostanziale completamento dell’aggiornamento delle reti Dtt. Sulla base di quanto definito nell’accordo di dicembre 2019 (“accordo sul refarming”) nel corso dell’anno è entrato in funzione il nuovo Mux macro-regionalizzato ed è proseguito l’upgrade al Dvb-T2 dei Mux nazionali.

In merito alle attività rivolte a clienti terzi, sempre nell’ambito del processo di refarming, nel 2022 è stata completata la realizzazione delle reti Dtt televisive regionali in Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Puglia e Basilicata, Sicilia e Lazio, ed avviato il servizio di noleggio delle capacità trasmissiva a fornitori locali di contenuti. Nel segmento del Tower Rental, in linea con obiettivi ed azioni del Piano industriale della società, si segnala il rinnovo del contratto di ospitalità pluriennale con uno dei principali clienti Mno, la sottoscrizione di un accordo quadro con un nuovo cliente Mno, nonché la favorevole dinamica di crescita dell’attività con i clienti Fixed Wireless e con gli operatori radiofonici.

I ricavi riconducibili a Rai sono pari a 210,5 milioni di euro e beneficiano anche dell’incremento collegato alle attività di refarming. I ricavi da clienti terzi si attestano a 34,9 milioni, in aumento del 13,6% grazie al contributo delle nuove reti digitali terrestri regionali.

Il dossier delle torri

Riguardo al dossier di consolidamento del settore torri che coinvolge Ei Towers, Mancino ha detto che “Nonostante i passi avanti fatti nel 2022, il progetto di consolidamento non è ancora entrato nel vivo” ma “è un progetto che coinvolge anche attori diversi da Rai Way. Non credo manchi la volontà, di sicuro non la nostra”. L’Ad ha proseguito: “Rimaniamo convinti del razionale industriale, della rilevanza dell’opportunità e per questo continueremo a supportare la possibile costituzione di un grande player nazionale di infrastrutture broadcast in attesa dell’allineamento di tutte le parti coinvolte (…) Allo stesso tempo non verrà meno lo stimolo e l’impegno verso tutto il resto delle attività e della diversificazione che stiamo portando avanti su cui nutriamo altrettanto ottimismo in termini di creazione di valore”, ha concluso Mancino.

Il progetto 5G Broadcast

Intanto nei giorni scorsi è entrato nel vivo il progetto “5G Audiovisual Broadcast Broadband Network” che vede in pole position Rai Way – capofila di un “consorzio” di 11 partner – aggiudicataria a luglio 2022, del bando di gara “5G Audiovisivo” del Ministero dello Sviluppo Economico (oggi delle Imprese e Made in Italy) per un finanziamento di 1 milione di euro.

Palermo è la città protagonista del primo use case: il 17 marzo al Teatro Massimo va in scena “Live Theater VR360” .“Siamo molto soddisfatti per aver realizzato il primo use case del progetto al Teatro Massimo di Palermo, step iniziale di una sperimentazione ampia e articolata resa possibile grazie al lavoro svolto coi nostri partner – ha spiegato a CorCom Mauro D’Onofrio, Head of Innovation & Research della Direzione Technology di Rai Way, -. Il progetto 5G Audiovisual Broadcast Broadband Network integra le tecnologie 5G nell’ambito del workflow della produzione di contenuti televisivi live portando al limite le prestazioni della rete in termini di latenza e capacità consentendo scenari artistici innovativi. Presenta inoltre elementi tecnologici innovativi per la distribuzione dei contenuti all’utente, sperimentando la diffusione ibrida su reti 5G Broadcast e Broadband, in scenari di fruizione indoor, outdoor e automotive”.

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