DVB-T2: cos’è e da quando dovrai cambiare TV (con bonus)

Dal 20 giugno 2022 sarà completato lo switch-off al DBV T2. Per chi ha in casa televisori comprati prima del 2017 potrebbe essere necessario acquistare un decoder o cambiare apparecchio. Ecco chi potrà utilizzare il bonus messo a disposizione dal governo

14 Ott 2020

Antonello Salerno

DVB T2 è un’evoluzione tecnologica per trasmettere contenuti in TV tramite digitale terrestre. La data dello switch-off è già stata fissata dal ministero dello Sviluppo economico: a partire dal 20 giugno 2022, la ricezione dei programmi TV sarà possibile soltanto se si utilizzeranno apparecchi televisivi o decoder di nuova generazione, che siano cioè compatibili con i nuovi standard trasmissivi e di codifica che rispondono alla sigla Dvbt-2/Hevc. Secondo quanto stabilito dal Mise, inoltre, già dal primo settembre 2021 sarà necessario sostituire fli apparecchi e i decoder che non sono abilitati per la visione di programmi in alta definizione.

Cos’è il DVB T2 e quando entrerà in vigore

Il Dvbt-2 è l’ultima generazione dello standard per trasmettere contenuti attraverso il sistema del digitale terrestre, il Dvbt. Rappresenta l’evoluzione tecnologica del sistema originario, il Dvb, acronimo che sta per Digital Video Broadcasting, che aggiorna i requisiti per le trasmissioni più “performanti”, fino ad attivare all’alta definizione in 8K.

Tra i vantaggi del nuovo standard ci sono, oltre alla predisposizione per l’ultra high definition, la possibilità di trasmettere un segnale più “pulito” e di consentire una distanza maggiore tra l’antenna che riceve il segnale e il ricevitore che lo trasmette sullo schermo. Il Dvbt-2 inoltre supporta i sistemi MiMo, multiple input-multiple output, che consentono all’apparecchio – proprio come succede per gli smartphone – di gestire più flussi di dati in entrata e in uscita.

Ma il Dvbt-2 non rappresenta soltanto un upgrade tecnologico, dal momento che è uno dei passaggi decisivi per l’implementazione su larga scala del 5G. Dal primo gennaio 2020 infatti sono iniziati i lavori per liberare le frequenze della banda 700 MHz, come previsto dal decreto ministeriale dell’8 agosto 2018, che finora era occupata da alcuni canali televisivi e che servirà per il 5G. Questo comporterà una migrazione delle Tv su altre porzioni di spettro.

Le date per lo switch-off sono già state fissate: dal 31 dicembre 2021 il passaggio riguarderà Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta,  Veneto e le province di Trento e Bolzano. Entro il 31 marzo 2022 si adegueranno poi Campania, Lazio, Liguria, Sardegna, Toscana e Umbria, mentre il 20 giugno 2022 tocherà ad Abruzzo, Basilicata, Calabria, Marche, Molise, Puglia e Sicilia.

Dovremo cambiare antenna con il nuovo decoder Dvb t2?

  1. Non sarà necessario cambiare antenna, ma adeguare le vecchie Tv con un decoder o comprare nuovi apparecchi televisivi. I cittadini, spiega il Mise, possono controllare sin da subito se i loro televisori consentono o meno di vedere i canali HD andando a verificare la visione sui canali attualmente in onda, ad esempio quelli a partire dal 501. I decoder attualmente in commercio sono già conformi agli standard trasmissivi della nuova televisione, e quindi potranno ricevere tutte le trasmissioni in onda dal settembre 2021 e anche tutte quelle in onda a partire dal giugno 2022.
  2. Tra i requisiti non basterà in ogni caso che il ricevitore della Tv o del decoder sia compatibile con il Dvbt-2: dovrà anche esserlo con il cosiddetto Hevc Main 10, l’High efficiency video coding: si tratta di un sistema di codifica che comprime il segnale con la tecnologia “H.265”, lo standard di compressione video che prenderà il posto degli attuali.

Quali televisori saranno compatibili con il Dvb t2

Tutti gli apparecchi televisivi che sono stati messi in vendita dal 2017 in poi sono per legge compatibili con lo standard Dvbt-2 Hevc, mentre quelli sicuramente compatibili con l’Hevc main 10, quindi a 10 bit e non a 8, sono quelli messi in vendita dal dicembre 2018.

Per chi volesse verificare da subito che la propria Tv è compatibile con il nuovo standard o se sarà necessario cambiarla o compare un decoder, sarà sufficiente sintonizzarsi sui canali 100 e 200, rispettivamente di Rai e Mediaset: chi riuscirà a vedere le trasmissioni (una schermata blu con la scritta “Test Hevc main 10”) non avrà – a parte poche eccezioni – bisogno di intervenire. Altro metodo è quello di controllare codice e modello della propria Tv e verificare che compaia nell’elenco messo a disposizione degli utenti sui rispettivi siti delle case produttrici.

Per alcuni modelli di Tv già predisposti per il Dvbt-2 ma che non siano abilitati alla ricezione Hevc main 10 il problema potrebbe essere risolto aggiornando il software della Tv: il produttore potrebbe infatti rendere disponibile la decodifica del sistema di compressione da remoto con una nuova versione del software.

Quanto costa il nuovo decoder dvb t-2

I decoder sono già in vendita, e per farsi un’idea può bastare fare un giro tra i negozi di e-commerce che propongono l’articolo. Il costo in generale varia dai modelli entry-level che si aggirano attorno ai 15 euro fino a quelli più cari che arrivano superare la soglia dei 100 euro nel caso di quelli più tecnologicamente avanzati, che sono in grado di integrare diversi ingressi, compreso il satellite, e contano su processori più performanti.

Il “Bonus Tv” del Governo per televisori con DVB T2

Per chi avrà bisogno di sostituire il proprio televisore o di acquistare un decoder per adeguare il proprio apparecchio al Dvbt-2 Hevc Main 10 il ministero per lo Sviluppo Economico ha varato il “bonus Tv”, per un contributo massimo di 50 euro riservato alle fdamiglie con reddito Isee inferiore ai 20mila euro annui. Si tratta in tutto di 151 milioni di euro dal 2019 al 2022. Ogni famiglia potrà usufruire dell’agevolazione una sola volta, e in caso di spesa inferiore ai 50 euro coprirà l’intero prezzo del dispositivo.

I prodotti che potranno essere acquistati usufruendo del bonus sono compresi in un elenco pubblicato dal Mise sul proprio sito Internet. Il bonus andrà richiesto al momento dell’acquisto del dispositivo con una domanda ad hoc a cui andranno allegate una copia del documento d’identità e del codice fiscale del richiedente, insieme a un’autocertificazione in cui si dichiara che nessun familiare l’abbia già richiesto e si attesta di essere in regola con i requisiti Isee fissati per l’agevolazione. Al 16 gennaio 2020, chiarisce il Mise, sono stati erogati 15.963 voucher di cui 14.061 per Tv e 1.902 per decoder.

Non cambierà solo il digitale terrestre: cosa succede alla Tv satellitare

Il cambiamento dello standard di trasmissione riguarderà anche le trasmissioni della Tv satellitare. Così gli utenti dovranno controllare che i propri decoder supportino il nuovo sistema: il problema riguarderà essenzialmente chi già oggi non è in grado di ricevere le trasmissioni in alta definizione, che rappresentano in ogni caso una piccola parte per parco attualmente installato.

La procedura di verifica in ogni caso è semplice: per gli utenti basterà verificare la ricezione di Canale 5 HD o Cine34: chi non riuscisse a vedere questi due canali dovrà cambiare il decoder oppure utilizzare una Cam da inserire nel televisore. Grazie al DVB-S2 – spiega Tivùsat – è possibile vedere i canali nazionali con una qualità maggiore: entro la fine dell’anno Mediaset e molte altre emittenti trasmetteranno via satellite su tivùsat tutti i canali digitali solo in alta qualità.

Questo significa che per continuare a vedere Iris, La5, Mediaset Extra, Mediaset Italia 2, Tgcom24, 20 Mediaset, TopCrime, Focus, Cine34, Boing, Cartoonito, Cielo, TV8, La7d, Nove, Dmax, Real Time, K2, Frisbee e tutti i canali Tgr Rai sarà necessario un decoder satellitare HD o 4K. Tra fine novembre e il 1° dicembre Nove, Dmax, Real Time, Cielo e Tv8 trasmetteranno solo in HD.

K2 e Frisbee saranno visibili solo con un decoder HD o 4K. Dal 18 dicembre Rai ha annunciato che i 22 canali del TG Regionale saranno tutti visibili su tivùsat ma solo con un decoder satellitare HD o 4K. Dal 31 dicembre Mediaset trasmetterà via satellite tutti i suoi canali digitali solamente in alta qualità e così anche altri canali tra cui La7d.

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