MERCATI

Tencent, rally in Borsa: vale più di Facebook

Il colosso cinese ha raggiunto i 200 miliardi di dollari di valutazione di mercato e si attesta a 664,50 miliardi di dollari, superando la rivale americana. Tanti i titoli hi-tech orientali in crescita, al contrario di quelli Usa colpiti dallo “scrutinio” dei regolatori

29 Lug 2020

Patrizia Licata

giornalista

Tencent vale più di Facebook: la capitalizzazione di mercato del colosso cinese dei social media e del gaming online ha raggiunto ieri i 5,15 trilioni di dollari di Hong Kong o 664,50 miliardi di dollari, mentre il market cap della concorrente americana si attesta a 656,15 miliardi di dollari.

Uno scarto non enorme, ma per Tencent, nota perché gestisce la popolarissima app di messaggistica WeChat, si tratta di un balzo del 43% del valore delle azioni dall’inizio dell’anno, mentre Facebook ha guadagnato “solo” il 12%. Il colosso cinese ha guadagnato da gennaio ad oggi 201,44 miliardi di dollari di valore (1,56 trilioni di dollari di Hong Kong), come riportato da Cnbc.com.

Boom di utilizzo per WeChat

WeChat conta in Cina oltre un miliardo di utenti. La piattaforma non è esattamente paragonabile a WhatsApp o Messenger perché non è esclusivamente un social o una app di messaggistica. Grazie alla funzionalità Moments (che per Tencent produce ricavi pubblicitari), gli utenti possono postare foto, video e link, ma WeChat è anche usato come porta di ingresso a una vastità di servizi Internet, dai pagamenti digitali all’e-gov. Tencent ha anche un prodotto separato di instant messaging, QQ. I ricavi dalle reti social rappresentano circa il 23% del totale del fatturato di Tencent.

Il colosso cinese ha beneficiato del periodo di lockdown: nel picco dell’epidemia di coronavirus, gli utenti cinesi, costretti a stare a casa, hanno incrementato l’utilizzo delle sue app e dei suoi giochi online. Molti titoli hitech cinesi sono stati dei top performer quest’anno, come evidenziato da una recente analisi di JP Morgan Asset Management, favoriti dal ricorso allo smart working e all’intrattenimento digitale.

Titoli hitech Usa in calo

Anche Facebook ha vissuto un boom nel valore delle azioni all’inizio di questo mese, raggiungendo il record di 250,15 dollari per share, ma il prezzo del titolo è poi fortemente calato, come quello di altri titoli tecnologici americani, per effetto dello scrutinio sempre più severo del regolatore.

Il ceo Mark Zuckerberg dovrà presentarsi (virtualmente) di fronte alla sottocommissione Antitrust della Camera come parte di un’indagine a tutto tondo del Congresso sul potere di mercato dei colossi tecnologici Usa, tra cui Google, Amazon e Apple. Anche in Europa Facebook è oggetto di un’indagine antitrust della Commissione europea, che vuole verificare l’utilizzo da parte del social media dei dati raccolti dalle app di terze parti. L’indagine fa parte di una più vasta inchiesta sui colossi americani del web e la loro condotta in termini di rispetto della concorrenza.

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