Google & Co. sul piede di guerra: "Europa non interferisca sul B2B" - CorCom

IL CASO

Google & Co. sul piede di guerra: “Europa non interferisca sul B2B”

L’associazione Edima, che rappresenta gli over the top, si scaglia contro le ipotesi Ue di regolamentazione dei rapporti piattaforme-imprese. “Sbalorditi. Nessuno ci ha preso in considerazione”. Mano tesa invece sulla lotta alla pirateria

11 Mag 2017

Andrea Frollà

“Siamo sbalorditi e delusi dagli annunci della Commissione europea circa l’intenzione di intervenire sui rapporti B2B tra le piattaforme online e le imprese”. Si apre così una nota dell’EDiMA, associazione che rappresenta moltissimi OTT (Airbnb, Amazon EU, Apple, eBay, Expedia, Facebook, Google, King, LinkedIn, Microsoft, Mozilla, PayPal, TripAdvisor, Twitter, Yahoo, Yelp), diffusa in risposta a quanto svelato ieri dalla Commissione europea, in occasione della revisione di mid term della strategia per il mercato unico. Bruxelles prevede che entro fine anno venga elaborata un’iniziativa volta a porre rimedio al problema delle clausole contrattuali abusive e delle pratiche commerciali scorrette che sono state segnalate nei rapporti tra piattaforme e imprese.

Un’intenzione che ha colto di sorpresa gli Over-the-top, come emerge chiaramente dalla comunicazione dell’EDiMA: “Ci siamo impegnati nel processo voluto dalla Commissione per analizzare la questione negli ultimi due anni. Ma è evidente che le risposte fornite non siano state prese in considerazione – si legge nella nota – Meno di un mese fa la Commissione ha dichiarato di essere lontana da una chiusura delle questione, mentre ora annuncia che entro fine anno prenderà provvedimenti. È davvero curioso”. EDiMA mette dunque nel mirino l’iniziativa di Bruxelles e soprattutto la celerità.

L’associazione esprime invece giudizio favorevole sull’intenzione delle Commissione di fornire maggiore chiarezza e trasparenza del mercato. Questo, spiegano gli OTT, “abilita un approccio coerente che crea certezze legali e evita la frammentazione fra gli stati membri, alcuni dei quali hanno presentato progetti preoccupanti”. Inoltre, la nota dell’EDiMA tocca anche il tema dei contenuti illegali diffusi online, citato ieri dalla Commissione, sottolineando l’apertura dei colossi di Internet nei confronti di “maggiori orientamenti su come il settore può contrastare questo problema nel contesto dell’attuale regime di responsabilità che governa gli intermediari online”.