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MESSAGGISTICA

Snapchat frena l’emorragia di utenti. Ma Wall Street non si fida: “Presto per cantare vittoria”

Trimestrale superiore alle attese con utenti stabili. La app mobile ridisegnata e i nuovi prodotti per inserzionisti potrebbero alimentare il trend positivo, ma per alcuni analisti l’outlook resta incerto: pesa la concorrenza di Instagram

06 Feb 2019

Patrizia Licata

giornalista

Snap Inc., l’azienda dell’applicazione di messaggistica istantanea Snapchat, ha messo a segno una trimestrale che supera le aspettative di Wall Street, anche se non tutti gli analisti sono concordi nel ritenere superata la crisi della social app.

Nel quarto trimestre 2018 Snap ha ridotto la perdita a 4 centesimi per share (contro i 7 centesimi previsti dal mercato) e messo a segno revenue per 390 milioni di dollari, superiori ai 378 milioni attesi. Inoltre, il numero di utenti globali attivi giornalieri si è mantenuto piatto a 186 milioni, mentre gli analisti davano per probabile un ulteriore calo di iscritti (a 184,2 milioni); l’Arpu è di 2,09 dollari, lievemente maggiore rispetto alle attese (2,05 dollari).

“Il coinvolgimento degli utenti si è stabilizzato e abbiamo cominciato a distribuire la versione aggiornata della nostra applicazione per Android a una piccola percentuale della community”, ha indicato il ceo Evan Spiegel.

I risultati hanno portato a un incremento del valore del titolo nelle contrattazioni immediatamente seguenti la pubblicazione della trimestrale (ieri sera) e all’apertura della giornata di oggi (+24% a 8,77 dollari), ma per molti analisti l’outlook resta negativo. La concorrenza di Instagram, divenuto la piattaforma social più popolare tra gli adolescenti (come indicato da uno studio di Piper Jaffray a ottobre), getta ombre sul futuro di Snapchat. L’emorragia di top manager rende il quadro ancora più incerto; a gennaio si è dimesso anche il chief financial officer Tim Stone, a appena otto mesi dall’assunzione, e che sostituiva il già dimissionario Drew Vollero. In estate si era dimesso il chief strategy Imran Khan, ora sostituito da Jared Grusd, un ex di Google e Spotify: il ruolo è fondamentale perché guida le strategie sull’advertising, principale fonte di guadagno. A ottobre il ceo Spiegel ha assunto anche una nuova chief business officer, Jeremi Gorman, proveniente dalle fila di Amazon: si occupa, tra l’altro, delle strategie di vendita e marketing globali.

Nel secondo trimestre, per la prima volta, la piattaforma di messaggistica ha registrato una diminuzione degli utenti attivi giornalieri rispetto al trimestre precedente (188 milioni in tutto il mondo, in calo del 2% rispetto al primo trimestre), un dato che ha fortemente deluso Wall Street nonostante le revenue abbiano superato le previsioni. Il trend è proseguito nel terzo trimestre (186 milioni di utenti attivi nel mondo, un calo su base trimestrale dell’1%.

Ora la stabilizzazione del numero degli utenti è “un importante passo in avanti ma non una vittoria”, secondo quanto ha scritto l’analista Justin Post. di Bank of America. “Snap ha ancora alti livelli di churn e continuiamo a pensare che Instagram e Whataspp sono difficili da battere sui mercati internazionali, anche con la nuova versione della app”.

“Noi ribadiamo il rating negativo sul titolo”, ha scritto Shyam Patil di Susquehanna. “I fondamentali non sono solidi, c’è il rischio di una nuova flessione”.Doug Anmuth di J.P. Morgan riconosce i miglioramenti ottenuti da Snap Inc., in particolare lo stop al calo di utenti e di engagement, ma il rapporto rischio/remunerazione non è considerato vantaggioso. Il titolo Snap ha perso il 50% nel corso del 2018.

Al contrario, Raymond James ha concesso un upgrade alle azioni di Snap, portandole a “market perform” contro il precedente “underperform” proprio in virtù del trend alla stabilizzazione degli utenti attivi giornalieri e alla app Android ridisegnata che potrebbero trainare un ulteriore miglioramento nel 2019.

Ottimista anche Mark Mahaney di Rbc, secondo cui “I vari pezzi stanno tornando al loro posto”, ovvero vendita degli spazi pubblicitari, innovazione di prodotto sia per gli inserzionisti che per gli utenti, miglioramento della piattaforma Android.

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