L’innovazione digitale è anche una questione di metodo, consapevolezza e responsabilità. Temi che sono stati al centro del confronto tra esperti durante la Plenaria 2025 delle Comunità Tematiche dell’Emilia-Romagna, appuntamento che ha riunito coordinatori, referenti e partecipanti per fare il punto sulle nuove sfide della trasformazione digitale. Un’occasione di dialogo che ha posto l’attenzione non tanto sugli strumenti in sé, quanto sul modo in cui vengono utilizzati e interpretati nel lavoro quotidiano della Pubblica Amministrazione.
Indice degli argomenti
Il contesto dell’iniziativa
L’incontro tra ER2Digit e la Comunità Tematica Dati si è svolto nell’ambito della Plenaria 2025 delle Comunità Tematiche, che sì è tenuta martedì 9 dicembre in modalità remota. La Plenaria rappresenta l’appuntamento annuale aperto che riunisce Coordinatori, Referenti e partecipanti al Sistema, coinvolgendo Enti e Organizzazioni del territorio dell’Emilia-Romagna.
La Plenaria delle Comunità Tematiche come spazio di confronto
Con oltre 200 partecipanti, l’evento ha costituito un momento di messa a valore delle attività realizzate, dei prodotti diffusi e delle collaborazioni avviate con soggetti strategici esterni, confermando il modello di community of practice come riferimento a livello nazionale e internazionale.
Intelligenza collettiva e Agenda Digitale regionale
A due anni dall’avvio del nuovo modello, l’intelligenza collettiva delle Comunità Tematiche cresce e si evolve in dialogo con le molteplici competenze che animano la trasformazione digitale regionale e in stretta connessione con la definizione della Nuova Agenda Digitale 2026–2029. Le COMTem hanno fornito un contributo fondamentale alla scrittura dell’Agenda.
Come ha sottolineato il Direttore Generale di Lepida, Gianluca Mazzini, attraverso le Comunità Tematiche Regione e Lepida hanno saputo costruire un circolo virtuoso a beneficio di tutto il territorio.
Un progetto costruito nel tempo
Nel corso della Plenaria è stato ricordato il contributo di Giovanna Parmigiani, recentemente scomparsa, che con competenza, impegno ed entusiasmo ha contribuito alla nascita delle Comunità Tematiche e ha coordinato il progetto con tenacia, accompagnandone lo sviluppo e l’affermazione.
Il confronto ER2Digit – Comunità Tematica Dati
Le parole d’ordine dell’incontro tra ER2Digit e la Comunità Tematica Dati sono state, nell’ordine: riservatezza, sicurezza e cognizione nell’uso dell’Intelligenza Artificiale. L’incontro, definito insieme ai Coordinatori della COMTem, ha avuto come obiettivo principale la costruzione di una maggiore consapevolezza sul fenomeno dell’IA.
Oltre gli schemi narrativi più diffusi
Nel percorso di approfondimento non sono mancati approcci volutamente provocatori, che hanno portato a uscire dagli schemi narrativi più diffusi, quelli che quotidianamente descrivono gli strumenti di chat — in particolare i Large Language Model — come entità dotate di una reale capacità di comprensione del testo.
Terminologia evocativa e rischi interpretativi
Il lavoro sulla consapevolezza è partito dalla messa in discussione di alcuni termini fortemente evocativi ma potenzialmente distorsivi, come allucinazione, bias o spiegabilità, che tendono ad associare paradigmi umani a semplici calcoli e algoritmi.
Dallo scenario d’uso agli aspetti operativi
Una volta condiviso lo scenario d’uso degli strumenti e le opportunità che offrono, l’attenzione si è spostata sugli aspetti più operativi: gli strumenti di uso rapido, la struttura canonica delle interazioni con i chatbot, i modelli di prompt, i parametri di temperatura e le strategie di contestualizzazione.
Riallineare il contesto percepito
Questi elementi sono stati presentati come strumenti utili sia per generare nuovi punti di ripartenza, sia per riallineare il contesto percepito dal sistema con quello reale.
Astrazione linguistica e prospettive applicative
In chiusura, è stato introdotto il tema dell’astrazione linguistica: la possibilità di generalizzare persone, contesti e task all’interno dei prompt per ampliare il panorama generativo. Un approccio che consente di affrontare, con strategie di più ampio respiro, le attività della Pubblica Amministrazione, sia nell’ambito dei dati sia nell’operatività lavorativa quotidiana.












