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L'ANALISI

Apple prova a scontare gli iPhone in Cina. Ma i competitor non stanno a guardare

Prezzi troppo alti e mancanza di feature che attraggono il consumatore: gli analisti bocciano il pricing di Cupertino mentre i negozi cinesi mettono in saldo i nuovi modelli di iPhone. Ma la vera novità è la concorrenza dei marchi locali: Huawei & co. adesso sono capaci di “definire i trend di mercato”

19 Feb 2019

Patrizia Licata

giornalista

Gli iPhone di Apple hanno perso il loro fattore Wow. Le vendite del telefono della Mela sono in calo in tutto il mondo, ma in Cina, il mercato degli smartphone più grande al mondo, la crisi è nera e molti negozi hanno cominciato a offrire ai loro clienti forti sconti sul prodotto di punta di Cupertino.

Lo scorso mese Apple aveva annunciato che avrebbe ridotto i prezzi di alcuni dei suoi modelli, legando il valore retail degli iPhone alle valute locali anziché al dollaro Usa. Le grandi catene di negozi in Cina ne hanno approfittato per mettere sugli scaffali smartphone Apple a prezzi scontati: il gruppo Suning ha tagliato il prezzo dell’iPhone XR 128GB da 6.999 yuan (1.036 dollari) a 5.799 yuan (858 dollari). Sunion, rivenditore autorizzato Apple in Cina, ha ridotto di 700 yuan il prezzo dell’iPhone XR sia nella versione 128GB che in quella 256GB. Altri sconti si trovano sul sito di e-commerce site Pinduoduo.

Secondo gli ultimi dati di Idc, nel quarto trimestre 2018 le vendite degli iPhone in Cina sono  crollate del 20%, uno scivolone che ha costretto la Mela a rivedere al ribasso gli outlook per l’anno in corso. Tutto il mercato smartphone cinese è in contrazione (da ottobre a dicembre 2018 nel paese sono stati commercializzati 103,3 milioni di smartphone, il 9,7% in meno rispetto allo stesso periodo del 2017), ma Apple ha perso il doppio rispetto alla performance del mercato; inoltre, la diretta rivale Huawei è in controtendenza con una crescita del 23,3% (30 milioni di smartphone venduti).

Il segmento smartphone complessivo risente di cicli di sostituzione più lunghi e saturazione nei paesi avanzati, ma per la Cina gli analisti di Idc sottolineano lo squilibrio tra le condizioni severe del mercato interno, la cui crescita sta frenando, e il costo dell’iPhone. Il prezzo del telefono di Apple non è giusto: è troppo elevato rispetto al potere di spesa e non giustificato da funzionalità che conquistano i consumatori, sottolineano gli esperti.

C’è un altro elemento fondamentale: gli smartphone Made in China sono molto migliorati e ora non appaiono più come “imitazioni” dei modelli occidentali ma hanno tecnologie e design che li caratterizzano e li differenziano. Piano piano acquisiscono il loro Wow factor e fanno brillare un pochino meno quello dei marchi concorrenti. La fascia premium, prima appannaggio esclusivo di Apple, è stata aggredita anche da produttori locali. Che però costano molto meno.

Per esempio, il prezzo in Cina dell’iPhone XS Max sfiora i 1.400 dollari, il doppio dello Huawei Mate 20 e quasi tre volte più di Xiaomi Mi Mix 3. “I prezzi degli iPhone sono troppo alti”, ribadisce Kiranjeet Kaur di Idc. “Ora gli iPhone hanno molta concorrenza, specialmente da Huawei”.

I player cinesi stanno proponendo feature che li distinguono rispetto ai concorrenti occidentali e danno un’identità al Made in China, continua Kaur. “I consumatori non vedono più i produttori cinesi come aziende che creano prodotti sulla scia di quelli occidentali o di Apple, ma come player in grado di giocare un ruolo e imporre trend sul mercato”.

Altri analisti hanno suonato l’allarme sulle politiche di pricing di Apple: l’iPhone costa troppo e non è possibile chiedere ai consumatori di sborsare cifre sempre più esorbitanti per il pur ambito gadget della Mela, ha scritto a inizio anno Toni Sacconaghi di Bernstein Research.

Non è la prima volta che Apple incontra problemi in Cina: “questo evidenzia la volubilità dei consumatori cinesi”, secondo Sacconaghi. A ciò si aggiunge la concorrenza dei marchi locali come Huawei che vendono smartphone meno cari e sempre più popolari. “Apple però continua a non voler ammettere che c’è la semplice possibilità che i prezzi degli iPhone sono troppo alti – e ci sorprende, noi abbiamo già fatto notare che i prezzi degli iPhone sono quasi 5 volte superiori al prezzo medio degli altri smartphone”, osserva l’analista di Bernstein Research. Crediamo anche”, continua Sacconaghi, “che il mercato degli smartphone di fascia alta sia ormai del tutto maturo con cicli di sostituzione che strutturalmente diventano sempre più lunghi e per noi questa è la più grande sfida che Apple si trova davanti”.

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