TRASPORTO AEREO

Bagagli smarriti, riparte l’odissea: +24% in un anno, svolta con l’intelligenza artificiale?

Dopo il cambio di passo degli ultimi anni grazie alle nuove tecnologie di tracciabilità digitale, con il Covid si è assistito a un brusco ritorno indietro. Secondo le rilevazioni di Sita i principali problemi nei viaggi aerei internazionali

25 Mag 2022

Veronica Balocco

bagagli

Nel 2021, l’anno in cui il settore ha iniziato la ripresa dalla pandemia, il tasso globale dei bagagli disguidati è aumentato del 24%, raggiungendo la cifra di 4,35 borse e valigie smarrite, in ritardo, rubate o danneggiate ogni mille passeggeri. Questo è quanto emerge dal Baggage It insights 2022 di Sita, fornitore di tecnologia per il trasporto aereo. Il rapporto mostra come il traffico aereo sia evoluto dal 2020, rivelando che nel 2021 la maggior parte della ripresa del settore sia stata guidata dai viaggi nazionali, mentre i voli internazionali e a lungo raggio abbiano contribuito all’aumento delle irregolarità nella gestione dei bagagli.

Le borse e valigie in transito continuano a rappresentare la maggior parte dei bagagli disguidati. L’anno scorso l’aumento dei voli a lungo raggio con coincidenze ha fatto salire al 41% la percentuale dei bagagli in ritardo al momento del trasferimento, un +4% rispetto al 2020. Il tasso di irregolarità a livello globale sulle rotte internazionali è di 8,7 bagagli ogni mille passeggeri, mentre per le rotte nazionali è solo 1,85 bagagli ogni mille viaggiatori. A livello globale, quindi, la probabilità di gestire male un bagaglio è circa 4,7 volte superiore sulle rotte internazionali rispetto a quelle nazionali. Borse e valigie in ritardo rappresentano il 71% delle irregolarità del 2021, un +2% rispetto al 2020. Al contempo, il numero di bagagli smarriti e rubati è leggermente aumentato, passando al 6%, mentre sono scese al 23% le borse e valigie danneggiate e manomesse.

Rischio di crescita dei casi di disguido

Le compagnie aeree, gli operatori di terra e gli aeroporti si sono ridimensionati per mantenere la redditività durante la pandemia, il che ha inciso sulle risorse e sulle competenze dedicate alla gestione dei bagagli. Se non viene affrontata, questa sfida potrebbe far sì che il tasso delle irregolarità continui a crescere e diventi molto più alto di quanto non fosse prima della pandemia. “Il settore deve cercare di fare di più con meno. Ora che auspichiamo una nuova normalizzazione post pandemia – ha dichiarato David Lavorel, Ceo di Sita – l’attenzione dei nostri clienti rimane sulla gestione sicura del trasporto end-to-end dei bagagli, ma sarà sempre più necessaria anche una riduzione del costo totale e della formazione richiesta. C’è, infatti, una forte pressione per aumentare l’efficienza operativa, che accelererà la digitalizzazione”.

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Nel 2021 è proseguito l’incremento degli investimenti in iniziative self-service. La grande maggioranza degli aeroporti e quasi tutte le compagnie aeree stanno dando la priorità alle opzioni di etichettatura dei bagagli touchless tramite i chioschi e i dispositivi mobili dei passeggeri. L’implementazione della consegna dei bagagli senza assistenza è in aumento, con il 90% delle compagnie aeree e tre quarti degli aeroporti che prevedono di rendere disponibile la consegna dei bagagli self-service senza assistenza entro il 2024. La digitalizzazione garantisce inoltre che la ripresa proceda in maniera efficiente, a fronte di un risparmio di risorse e assicurando che le operazioni possano adattarsi rapidamente alle continue fluttuazioni del numero di passeggeri. Al fine di garantire l’efficienza nelle operazioni sui bagagli, è necessario riuscire ad evitare in primo luogo ogni genere di disguido, mettendo a disposizione le risorse aggiuntive necessarie per il rimpatrio ai loro proprietari.

La soluzione Sita

“Sita – continua Lavorel – ha lavorato in questo senso e ha introdotto Sita WorldTracer lost and found property, una soluzione innovativa che, grazie all’intelligenza artificiale, è in grado di restituire rapidamente gli oggetti lasciati sull’aereo o negli aeroporti ai loro proprietari. Utilizzando tecnologie all’avanguardia come la computer vision, il machine learning e l’elaborazione del linguaggio naturale, lo strumento ricerca in un database globale di immagini e descrizioni per abbinare l’elemento trovato a un codice corrispondente ad una denuncia di smarrimento. Continueremo a collaborare e supportare il settore attraverso una riduzione della percentuale dei bagagli disguidati, promuovendo al contempo l’efficienza operativa e le soluzioni sostenibili”.

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