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MERCATO

In calo la domanda di smartphone, industria dei chip osservato speciale

Outlook deludente per Applied Materials, colosso americano che produce soluzioni anche per Samsung e Intel. I clienti riducono la spesa per i cellulari e virano su nuove tecnologie. Il Ceo Dickerson assicura: “Avremo un ruolo ancora più rilevante con AI e big data”

17 Ago 2018

Patrizia Licata

giornalista

Wall Street accende un faro sull’industria dei chip dopo che Applied Materials, il maggior fornitore mondiale di attrezzature e software usati nei semiconduttori, ha comunicato un forecast su utili e fatturato per il quarto trimestre inferiore alle stime degli analisti. L’azienda californiana ha messo a segno risultati brillanti nel terzo trimestre fiscale, ma per i prossimi tre mesi si attende che i suoi clienti, tra cui Samsung, Intel, Micron Technologies e Taiwan Semiconductor, riducano la spesa per effetto del rallentamento del mercato smartphone. Il monito sui risultati ha causato una perdita del 4% per il valore del titolo Applied Materials nella serata di giovedì; hanno sofferto anche le azioni della concorrente Rival Lam Research, che hanno chiuso con una flessione del 2%.

Applied Materials è il maggior fornitore mondiale di attrezzature e software usati per la produzione di chip e i suoi risultati sono attentamente seguiti dal mercato perché riflettono lo stato di salute dell’intera industria dei semiconduttori. L’azienda ha indicato di attendersi utili adjusted per il quarto trimestre fiscale compresi tra 92 centesimi e un dollaro per share contro 1,17 dollari previsti dal mercato. Le vendite nette dovrebbero assestarsi fra 3,85 miliardi e 4,15 miliardi di dollari; la metà della forchetta rappresenta una crescita piatta rispetto a un anno prima. Gli analisti sentiti da Thomson Reuters puntavano su 4,46 miliardi di dollari. Wall Street guarda con preoccupazione anche al crollo dei prezzi dei chip di memoria Nand flash, quasi dimezzati dopo il picco raggiunto nel 2017.

Il Ceo di Applied Materials Gary Dickerson ha spiegato agli analisti che “I clienti chiave stanno ottimizzando la capacità esistente e hanno ridotto la spesa di capitale per l’anno in corso” e che Applied Materials si aspetta per il quarto trimestre una flessione di circa il 4% del fatturato generato dalle soluzioni per semiconduttori.

Nel terzo trimestre, invece, il gruppo di Santa Clara (che produce soluzioni anche per le industrie dei display e del solare fotovoltaico) ha registrato risultati oltre le attese con un incremento dell’utile netto del 27% a 1,17 miliardi di dollari e un aumento delle vendite nette del 19% a 4,47 miliardi. L’utile per share è stato di 1,20 dollari (escluse voci straordinarie). Lo scorso trimestre la divisione semiconduttori ha visto crescere le vendite dell’8,5% a 2,75 miliardi di dollari, anche qui facendo lievemente meglio di quanto previsto dal mercato. Il fatturato dell’attività relativa agli schermi per televisori, Pc e smartphone è balzato dell’80,7% a 741 milioni.

Dickerson ha cercato di rassicurare il mercato indicando che “anche se abbiamo osservato alcuni aggiustamenti di breve termine nella spesa dei nostri clienti, l’anno fiscale 2018 prosegue a ritmi che potranno garantire un altro anno record per Applied Materials: ci aspettiamo che le nostre attività principali producano per l’anno intero una robusta crescita a doppia cifra”. Dickerson ha aggiunto che l’outlook futuro resta positivo perché i nuovi paradigmi dell’AI e dei Big Data “richiedono grandi progressi tecnologici, dai materiali ai sistemi, e ciò offre ad Applied una grande opportunità di svolgere un ruolo ancora più rilevante nell’ecosistema”.

Le strategie di due dei clienti chiave di Applied Materials, Samsung e Intel, sono un esempio evidente degli “aggiustamenti” in corso sul mercato. Samsung (che rappresenta circa il 23% delle vendite di Applied Materials nell’anno fiscale 2017) ha nella divisione dei semiconduttori la sua attività più redditizia, ma sta virando verso una nuova strategia che punta su AI e automazione nel tentativo di bilanciare le perdite nel business degli smartphone e di aprirsi a fonti di reddito di valore per gli anni a venire.

Da parte sua Intel ha sottolineato le potenzialità del data-centric computing per il successo futuro dell’azienda: Navin Shenoy, executive vice president e general manager del Data Center Group ha parlato di un mercato raggiungibile da 200 miliardi di dollari nel 2022 grazie alle soluzioni per l’elaborazione automatizzata di volumi sempre più massicci di dati strategici per le imprese di molteplici settori industriali alle prese con la digital transformation e in cui lapporto delle tecnologie di intelligenza artificiale sarà sempre più rilevante.

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