Smart mobility, nasce l’ecosistema Audi per la guida elettrica e autonoma - CorCom

SCENARI

Smart mobility, nasce l’ecosistema Audi per la guida elettrica e autonoma

La casa automobilistica al lavoro per creare una rete di servizi nella mobilità premium. L’annuncio delle politiche di digitalizzazione è arrivato occasione degli Audi media days durante Iaa mobility 2021, con una panoramica anche sui nuovi modelli di business fondati su IoT, AI e 5G e sul ruolo già cruciale del software

27 Ago 2021

Veronica Balocco

Audi sta creando un ecosistema per la guida elettrica e autonoma. Con nuove offerte fisiche e digitali, il marchio premium arricchirà l’esperienza del cliente e soddisferà le crescenti esigenze e richieste per la mobilità del futuro. E’ quanto la casa automobilistica ha spiegato agli Audi media days durante Iaa mobility 2021, Spotlight Digitalization, fornendo al contempo una panoramica delle principali attività di digitalizzazione intraprese dall’azienda. La digitalizzazione offre un’opportunità per ripensare l’automobile e per questo motivo è un motore essenziale di trasformazione. L’ecosistema intorno al veicolo contribuisce in modo essenziale a una mobilità premium sostenibile e interconnessa. L’unità software Cariad sta svolgendo un ruolo importante in questo, sviluppando un sistema operativo per auto per l’intero Gruppo Volkswagen e creando le condizioni per le prossime funzioni di guida autonoma.

Nuovi modelli di business

Nel frattempo, Audi sta sviluppando in modo aggressivo nuovi modelli di business e potenziale di vendita – nella vendita al dettaglio, nel veicolo e tramite servizi di mobilità innovativi. E non meno importante, l‘internet delle cose, il nuovo standard di comunicazione mobile 5G e l’intelligenza artificiale stanno rendendo più efficienti i processi produttivi e logistici. Inoltre, fra le attività di digitalizzazione intraprese emerge anche un diverso approccio nella gestione dei dati.

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Modelli fondati sui dati

“La progressione dell’auto verso l’essere un prodotto basato su software – si legge in una nota – crea le condizioni per nuovi
modelli di business basati sui dati, ad esempio nuovi servizi di ricarica ed energia e funzioni on-demand. Utilizzando i dati,
possiamo analizzare meglio i desideri dei clienti al fine di ricavare ottimizzazioni di prodotto, nuovi servizi digitali o modelli di business. Ciò significa che il nostro portafoglio di modelli e servizi possono essere adattati con precisione ai diversi mercati e alle esigenze individuali dei clienti”.

Inoltre, prosegue la nota, “è in via di sviluppo la possibilità di espandere i modelli di business a nuovi campi, come la segnalazione del traffico e i servizi basati sui dati per viaggi sicuri e rilassanti, offerte di intrattenimento o informazioni telematiche personalizzate per prodotti assicurativi o servizi di flotte. La trasparenza e la sicurezza sono importanti per questo, questo è il motivo per cui i clienti dovrebbero essere in grado di determinare da soli come e quali dati vengono utilizzati in qualsiasi momento. Allo stesso modo, nell’auto è ancorata la cosiddetta modalità privacy, che consente al cliente di limitare i flussi di dati direttamente dal veicolo”.

Più sicurezza grazie ai dati

La gestione dei dati permette la realizzazione di nuove applicazioni che, combinate con le tecnologie digitali non solo aumentano significativamente il comfort, ma anche la sicurezza. Sulla strada per la “città intelligente”, Audi sta già collegando i suoi modelli con i semafori. E con l’inizio del 5G in Cina, Audi dimostra ancora una volta il suo ruolo di leader dell’innovazione nel campo delle auto connesse. Attualmente, le tecnologie Car2X e C-V2X sono i pilastri centrali di questo sforzo. Per Car2X, la tecnologia di comunicazione mobile è installata in modo permanente in ogni veicolo. L’auto invia e riceve informazioni da altri veicoli e componenti dell’infrastruttura di ingegneria del traffico, ad esempio semafori o segnali stradali intelligenti.

“La comunicazione Car2X avviene in tempo reale – prosegue l’azienda -. I dati vengono trasmessi in forma anonima alla rete di comunicazione, dove vengono conservati solo per un breve periodo”. C-V2X si basa sullo standard di comunicazione mobile 5G e trasferisce i dati direttamente ai ricevitori appropriati all’interno dell’ambiente del mittente con la minore latenza possibile e la massima affidabilità possibile. Dal 2017, i modelli Audi sono già in grado di avvisarsi reciprocamente di incidenti, veicoli di servizio, ingorghi, fondi stradali sdrucciolevoli e visibilità limitata. Il servizio car-to-X “Local Hazard Information” valuta vari dati del veicolo a tale scopo.

Avviso digitale di pericolo: al lavoro con Ducati

Nei progetti pilota mondiali, Audi sta testando il suo sistema di avviso di pericolo per i cantieri stradali o come i veicoli possono comunicare con gli scuolabus in modo più sicuro per evitare incidenti con gli scolari. Il servizio Green light optimized speed advisory calcola la velocità ottimale per un'”onda verde” attraverso i semafori. Attraverso il progetto ConVex, Audi sta lavorando con Ducati per testare la tecnologia C-V2X in tre situazioni che sono comuni per i motociclisti in quanto possono causare incidenti: accostare a un incrocio, svoltare a sinistra e frenata improvvisa del veicolo che precede. I modelli Audi A7 L e A6 L saranno inizialmente dotati in Cina di un modulo di comunicazione 5G. Con la sua bassa latenza e l’elevata disponibilità, il 5G offre le condizioni necessarie per una guida autonoma sicura. E’ così che l’utilizzo del 5G per la connessione in rete con i sistemi a semaforo garantisce una guida più efficiente e rilassata in città. I nuovi servizi basati su C-V2X stanno aumentando la sicurezza del traffico: nei veicoli dietro di esso compare un avviso immediato che un veicolo che precede ha frenato bruscamente. O un avviso di veicoli di servizio in avvicinamento, anche quando non possono essere ancora uditi o visti.

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