BANDA ULTRALARGA MOBILE

5G, la Ngmn si espande e va “oltre” le reti. Focus su cloud e sostenibilità

Con l’ingresso di Bharti Airtel, Comba Telecom, Google, Ibm e Telia l’alleanza arriva un totale di 79 aziende, tra cui 24 operatori mobili. Già al lavoro sullo standard 6G

15 Dic 2021

Patrizia Licata

giornalista

reti futuro

Bharti Airtel, Comba Telecom, Google, Ibm e Telia hanno fatto il loro ingresso nella Ngmn Alliance (Next Generation Mobile Networks) nel 2021. L’associazione internazionale fondata nel 2006 ha guidato e modellato l’evoluzione di 4G e 5G. Quest’anno l’alleanza si è concentrata sui temi più rilevanti delle telecomunicazioni mobili attuali e future per abbracciare tutti gli attori dell’industria: le reti disaggregate, le reti green e il 6G. La Ngmn ha ovviamente continuato a supportare la piena implementazione del 5G.

Al lavoro sulle grandi sfide dell’industria Tlc

“L’ingresso dei nuovi partner indica chiaramente che la nostra nuova strategia è vincente”, ha dichiarato la Ceo dell’Ngmn Anita Doehler. “I temi su cui ci concentriamo tocca le grandi sfide e opportunità dell’industria delle telecomunicazioni di oggi e del futuro e abbiamo la chiara missione di creare un impatto che beneficia l’intero ecosistema”.

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Con l’ingresso di Bharti Airtel, Comba Telecom, Google, Ibm e Telia nell’alleanza, la Ngmn porta a 24 il numero di operatori e a 79 il totale delle aziende presenti come partner. E l’intenzione è di crescere ancora nel 2022.

Cloudification, reti green e 6G

Il nuovo “Work programme” dell’Ngmn, incentrato su disaggregazione delle reti, sostenibilità e 6G, intende fornire agli operatori di rete e all’intero ecosistema mobile delle linee guida per affrontare le evoluzioni del futuro del settore Tlc.

Per gestire le reti disaggregate e basate su cloud e software, gli operatori mobili devono cominciare a prepararsi già da oggi, afferma l’Ngmn alliance. Occorre prevedere modelli operativi a prova di futuro che si basano sull’orchestrazione di potenti ecosistemi di partner delle soluzioni, sull’apertura e sulla flessibilità di integrare nuovi partner e nuove tecnologie, capacità e competenze di ogni tipo e anche molto diverse tra loro per generare valore e efficienza.

Per questo il nuovo Work Programme si concentra sul modello operativo end-to-end, considerando, tra gli altri fattori, i seguenti aspetti fondamentali: processi, tecnologia, strumenti, competenze. La Ngmn mira a fornire dei modelli e delle linee guida per aiutare gli attori dell’industria e a indicare ruoli e opportunità legati alla disaggregazione delle reti. L’iniziativa ha lo scopo di accorciare il time-to-market e fornire supporto nella selezione e implementazione di modelli operativi efficienti da parte delle telco mobili.

Gli operatori si trovano di fronte a una serie di sfide lungo il percorso verso la disaggrazione, la cloudification e la softwarizzazione”, afferma la Ceo Doehler. “Un tema particolarmente sentito in questo ambito è la progettazione e l’esecuzione di nuovi ed efficaci modelli operativi end-to-end. Le reti future green sono un altro tema molto importante che l’ecosistema industriale deve affrontare con un approccio congiunto. Inoltre, sono già iniziati i primi lavori sul 6G. Di conseguenza abbiamo razionalizzato il nostro Work Programme per concentrarci su questi tre temi estremamente rilevanti e e offrire un impatto significativo nel 2021 e oltre. Ovviamente restiamo impegnati a fornire sostegno alla piena implementazione del 5G”.

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