5G croce e delizia per i top manager: privacy e cybersecurity le sfide - CorCom

IL REPORT

5G croce e delizia per i top manager: privacy e cybersecurity le sfide

Secondo un’indagine di Accenture se da un lato la quinta generazione mobile è considerata una rivoluzione “positiva” per il business, dall’altro non scemano i timori legati alla sicurezza di dati e utenti. Policy e procedure andranno rivisti

27 Feb 2020

L. O.

5G “rivoluzionario”, ma portatore di rischi. Lo pensano i manager delle aziende di Europa, Nord America e Asia-Pacifico secondo lo studio di Accenture. Quattro intervistati su cinque (il 79%) pensano che il 5G avrà un notevole impatto sulla propria azienda; di questi il 57% definisce l’impatto rivoluzionario. Solo un quarto degli intervistati (il 24%), invece, credeva nell’impatto rivoluzionario del 4G.

I timori sulla sicurezza

Ma l’ottimismo non basta a cancellare le preoccupazioni sulla sicurezza del 5G, che nell’ultimo anno sono leggermente cresciute: il 35% degli intervistati si è detto preoccupato per la sicurezza di questa tecnologia (l’anno scorso la percentuale era del 32%). Inoltre, più di 6 su 10 (pari al 62%) hanno espresso il timore che il 5G li renderà più vulnerabili agli attacchi informatici e le aziende ritengono che il rischio verrà soprattutto dagli utenti, sia in termini di sicurezza dei loro dispositivi che di comportamenti personali.

Da un lato, infatti, i manager pensano che il 5G possa aiutarli a migliorare il proprio business, ma, dall’altro, temono che la sua architettura di rete presenti intrinsecamente alcune sfide in termini di privacy degli utenti, numero di dispositivi e reti connessi, accesso ai servizi e sicurezza della supply chain. Sono sfide che le aziende stanno già pensando a come affrontare: tre quarti degli intervistati (il 74%) dichiara che quando il 5G emergerà sarà necessario ridefinire le politiche e le procedure di sicurezza.

Costi e prospettive del 5G

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Un fattore cruciale  è il costo per far fronte ai cambiamenti che il 5G comporta: l’80% dei manager prevede un aumento dei costi di gestione dell’infrastruttura e delle applicazioni IT aziendali. Allo stesso tempo, quasi un terzo di loro (il 31%) ritiene ancora che il costo iniziale dell’implementazione del 5G sia troppo elevato.

Inoltre lo studio ha scoperto che le aziende cominciano a rendersi conto che per sbloccare il potenziale del 5G avranno bisogno di un supporto esterno. Quasi tre quarti degli intervistati (il 72%) ha affermato, ad esempio, che avrà bisogno di aiuto per immaginare le possibilità delle soluzioni connesse in ambito 5G, mentre nell’ultimo anno la percentuale di aziende che prevede di sviluppare le applicazioni 5G in-house è diminuita dal 23% all’attuale 14%.

Nonostante le sfide, il 5G ha un grande potenziale e cresce anche la consapevolezza dei suoi molteplici vantaggi: l’85% degli intervistati ha dichiarato che prevede di poter utilizzare il 5G per supportare sul campo i dipendenti in mobilità entro quattro anni, contro il 68% dell’anno scorso.

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