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5G, Mattarella rassicura Trump: “Italia molto attenta a sicurezza”

Il Presidente della Repubblica, in visita negli Usa, sottolinea la necessità di “un’effettiva parità nel commercio e negli investimenti”. E dice no a condizioni discriminatorie

Pubblicato il 17 Ott 2019

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Casa Bianca, con il Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, in occasione della Visita Ufficiale negli Stati Uniti d'America (foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

L’Italia è molto attenta alle questioni di sicurezza nazionale che emergono dallo sviluppo della tecnologia 5G”: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della visita negli Usa ha chiarito la posizione del nostro Paese e rassicurato il Presidente Usa Donald Trump che non molla la presa su Huawei e aziende cinesi nonostante qualche segnale di apertura, concesso però più per non mettere in difficoltà le aziende americane che operano con il colosso dell’Est asiatico che per abbassamento della guardia sulle questioni di sicurezza.

L’Italia è molto attenta, e lo sarà, alle esigenze di sicurezza nazionale e sottolinea l’esigenza di un’effettiva parità nel commercio internazionale e della salvaguardia della proprietà intellettuale”, ha detto Mattarella puntualizzando che sono necessarie “condizioni di accesso al mercato non discriminatorie” e che “non vi sia una sottrazione indebita delle tecnologie”. Da parte sua, il presidente Usa Trump si è detto “soddisfatto” di quanto fatto dall’Italia, anche in considerazione di misure quali il Golden Power e il decreto sul Perimetro Cibernetico, sul quale è in corso la discussione anche per definirne meglio gli ambiti di applicazione.

Perimetro cibernetico, rafforzare il Golden Power

Un emendamento presentato alle Commissioni Affari costituzionali e Trasporti della Camera impegnate nell’esame del decreto – Il termine per presentare i sub-emendamenti è stato fissato a venerdì alle ore 12 – ripropone il decreto sui poteri speciali approvato a luglio dal precedente governo, e decaduto a seguito della crisi. L’emendamento del governo modifica il decreto del 2012 che ha introdotto il golden power nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonché per le attività di rilevanza strategica nei settori dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni. Il primo comma dell’emendamento chiarisce che l’obiettivo delle modifiche è quello di rafforzare la tutela della sicurezza nazionale in ambiti di rilevanza strategica. Tra le principali novità vi è l’allungamento dei termini per l’esercizio dei poteri speciali da parte del Governo e un arricchimento del contenuto dell’informativa resa all’esecutivo dalle imprese detentrici degli asset strategici, nonché l’ampliamento dell’oggetto di alcuni poteri speciali. Il potere di veto da parte dell’esecutivo viene esteso dalle “delibere” a “l’adozione di atti o operazioni” da parte delle società che detengono gli asset strategici.

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