Corridoio 5G, la Ue accelera: in cantiere 4 trial sulla mobilità connessa - CorCom

IL PROGETTO

Corridoio 5G, la Ue accelera: in cantiere 4 trial sulla mobilità connessa

In campo un consorzio che include aziende delle Tlc, dei Trasporti e della Ricerca. Da settembre si testeranno al confine tra Francia e Spagna una serie di casi d’uso su strade e ferrovie. Focus sulla guida remota

18 Giu 2020

Patrizia Licata

giornalista

Quattro test pilota sul 5G per la mobilità connessa in Europa: sono quelli lanciati dalla Commissione europea attraverso il progetto 5GMed e che saranno realizzati da un consorzio industriale coordinato da Cellnex Telecom. I test metteranno alla prova la fattibilità, affidabilità e sostenibilità delle applicazioni di mobilità futura sul corridoio trans-frontaliero mediterraneo (Mediterranean cross-border corridor). Partiranno a settembre 2020 e i trial proseguiranni fino a novembre 2023.

Il progetto 5GMed, finanziato con 16 milioni di euro, di cui il 75% arriva dal Bruxelles tramite il programma di ricerca e innovazione Horizon 2020, mette insieme partner di diverse industrie per erogare servizi avanzati di mobilità e comunicazione (Cooperative connected and automated mobility, Ccam, e Future railway mobile communications system services, Frmcs) su autostrade e ferrovie nella sezione Figueres – Perpignan (sul confine orientale tra Francia e Spagna) del corridoio mediterraneo.

Il consorzio coordinato da Cellnex Telecom comprende 21 partner di 7 paesi che rappresentano il settore delle telecomunicazioni (Vodafone, Hispasat, Retevisión e Cellnex France); il settore dei trasporti e della mobilità (Abertis Autopistas, Sncf, Linea Figueres Perpignan, Anadolu Isuzu, Valeo); fornitori di soluzioni tecnologiche (Axbryd, Nearby Computing, Atos, Athens Technology Center, Comsa, Terra3D); fornitori di servizi di consulenza (Eight Bells), enti di ricerca (Cttc, i2Cat, Irt-Saint Exupéry, Vedecom); e un’organizzazione a sostegno della trasformazione mobile e digitale della società (Mobile world capital Barcelona).

Test sui casi d’uso

I quattro trial sul corridoio mediterraneo testeranno servizi per i trasporti e la mobilità che si basano sul 5G ma anche su altre tecnologie, come i sensori di bordo e l’intelligenza artificiale, e forniranno servizi di connettività avanzata in modo scalabile e replicabile sulle vie di trasporto.

L’infrastruttura verrà usata anche per testare l’applicazione della guida remota, della gestione avanzata del traffico e della business continuity nel trasporto ferroviario e servizi di infotainment sia negli spostamenti su ferro che sulle autostrade.

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La dimostrazione dei casi d’uso sarà effettuata in tre strutture di test di piccolo scala al fine di replicare le condizioni reali. Sulla base dell’esito dei test verrà svolta un’integrazione e validazione finale nella sezione del corridoio trans-frontaliero tra Figueres e Perpignan. Si tratta di un tratto strategico della rete di trasporto trans-europea (Trans-European transport network), visto che vi passa il 55% del traffico stradale e il 65% del traffico ferroviario tra la penisola iberica e il resto dell’Europa.

Finanziamenti oltre il 2020 per il 5G nei trasporti

Portare il 5G sulla Trans-European transport network è uno dei punti chiave della strategia europea per la mobilità connessa, cooperative e automatizzata basata sulla tecnologia mobile di ultima generazione (5G Strategic deployment agenda for connected, cooperative and automated mobility). Tale strategia rientra nei progetti per la connettività specificati nel 5G Action plan for Europe e riceverà ulteriori investimenti dopo il 2020 tramite il Connected Europe facility programme.

Il progetto ha anche il supporto della Regione Occitania e del Govern de la Generalitat de Catalunya, che ha promosso fin dall’inizio il corridoio del 5G.

I trial nei trasporti sul corridoio mediterraneo fanno parte dei 3 nuovi progetti sul 5G per la mobilità lanciati dalla Commissione europea insieme ad altri 8 progetti, che prenderanno il via sempre a settembre, e sono focalizzati sulle opportunità nell’innovazione dell’hardware 5G. Tutti i progetti rientrano nel piano Horizon 2020 e sotto il cappello della European 5G Public-Private Partnership (5G-PPP).

La strategia 5G ha un finanziamento complessivo di 400 milioni di euro da parte della Commissione europea e si è da sempre focalizzata sui trial per arrivare all’implementazione commerciale.

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