Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

CASO POLONIA

Huawei licenzia Wang Waijing: “Lesa la nostra immagine”

L’azienda passa all’azione dopo le accuse di spionaggio da parte dell’Agenzia polacca per la sicurezza nazionale. “Rispettiamo le leggi dei paesi in cui operiamo e devono farlo anche i nostri dipendenti”

12 Gen 2019

Mila Fiordalisi

Direttore

Huawei ha deciso di terminare il rapporto lavorativo con Wang Waijing, arrestato con il sospetto di avere infranto la legge polacca. Le azioni di cui è imputato non hanno relazione con l’azienda. In accordo con i termini e le condizioni del contratto lavorativo di Huawei, la decisione è stata motivata dal fatto che l’incidente in questione ha portato discredito all’azienda”. Huawei passa all’azione dopo l’arresto del dipendente cinese accusato di spioanggio da parte dell’Agenzia polacca per la sicurezza nazionale.

“Huawei rispetta leggi e normative dei paesi in cui opera e richiede ad ogni dipendente di attenersi a normative e leggi dei paesi in cui lavora”, puntualizza l’azienda finita nel mirino di diversi governi sull’onda del caso Usa.

L’arresto è infatti solo l’ultimo di una serie di azioni che riguardano l’azienda tecnologica. A dicembre la direttrice finanziaria dell’azienda cinese, e figlia del fondatore, è stata arrestata in Canada su richiesta degli Usa, che ne chiedono l’estradizione con l’accusa di avere violato sanzioni Usa legate all’Iran. E dopo Stati Uniti, Australia, Giappone e Regno Unito anche la Norvegia sta valutando la possibilità di vietare all’azienda cinese la realizzazione e l’installazione di nuove infrastrutture per le reti 5G.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti trattati

Personaggi

W
Wang Waijing

Aziende

H
Huawei

Articolo 1 di 5