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LA VERTENZA

Accenture, spiragli per i lavoratori del call center di Palermo

Dopo l’incontro al Mise la società e BT Italia si dichiarano disponibili a garantire la continuità di occupazione dei 262 addetti. Salvo Ugliarolo (Uilcom): “Serve un piano industriale”. Nelle prossime ore inizia il confronto con i sindacati

23 Set 2014

F.Me.

Prosegue il confronto presso il Mise sulla vertenza BT ed Accenture sul destino dei 262 dipendenti del call center di Palermo che rischiano il posto di lavoro dopo che la compagnia telefonica ha deciso di togliere la commessa alla società. “Ieri – fanno sapere i sindacati – durante l’incontro è stata finalmente dichiarata, da parte delle società, la ferma volontà a garantire la continuità occupazionale per i lavoratori e le lavoratrici del sito siciliano”.

Nelle prossime ore inizierà il confronto tra le due aziende ed il sindacato per entrare nel merito dei piani industriali e di sviluppo, “ma – avverte Salvo Ugliarolo, segretario nazionale della Uilcom – molte ancora le incognite ed i nodi da sciogliere, l’obiettivo sarà comunque sempre quello di salvaguardare i posti di lavoro”.

Nella ricerca difficile di un’intesa, British Telecom ha proposto di mantenere l’attività e di trasferire una buona parte dei lavoratori nel proprio organico. “L’incontro– dice Ugliarolo – è servito per far comprendere alle aziende e alle Istituzioni che a noi non importa soltanto della risoluzione immediata della vertenza ma ma ci interessa dare una prospettiva solida per il futuro occupazionale dei dipendenti coinvolti”.

Nei giorni scorsi, dopo la prima fumata nera al tavolo al Mise, BT Italia aveva annunciato la disponibilità ad individuare una soluzione per i lavoratori del contact center di proprietà di Accenture di Palermo.

Lunedì 29 settembre è previsto a Roma una nuova riunione sulla vertenza, mentre a Palermo i dipendenti del call center hanno deciso di continuare a protestare e anche stanotte dormiranno nei locali dell’azienda di via Ugo La Malfa, che occupano da martedì scorso.

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