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Scuola digitale, Liuzzi: “Sbloccati fondi per connettere 40mila istituti”

La sottosegretaria al Mise: “In questo periodo di emergenza è necessario accelerare sulle reti ultraveloci”. Previsti stanziamenti per 200 milioni di euro. A Infratel e Garr il compito di realizzare il progetto”

Pubblicato il 26 Mar 2020

Scuola digitale, Liuzzi: “Sbloccati fondi per connettere 40mila istituti”
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“Abbiamo sbloccato finanziamenti per la connessione di oltre 40.000 plessi scolastici con collegamenti interamente in fibra ottica e con capacità a 1 Gbits”. Lo annuncia al termine della riunione del Comitato Banda Ultralarga Mirella Liuzzi, sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico. 

“In questo contesto emergenziale – sottolinea Liuzzi – occorre accelerare l’infrastrutturazione di reti ultraveloci nel nostro Paese e collegare le scuole per la didattica è una priorità”. 

La decisione assunta oggi dal Cobul prevede “una dotazione pari a circa 200 milioni di euro – conclude Liuzzi – che può essere rapidamente utilizzata per la realizzazione di questo progetto per cui abbiamo dato mandato a Infratel e al consorzio Garr in coordinamento con le regioni per lo sviluppo del Piano di Intervento”.

Durante la stessa riunione del Cobul è inoltre stata deliberata l’accelerazione dello sblocco dei voucher per le famiglie e le imprese, concordando che le Regioni, utilizzando i fondi per i voucher, si attiveranno immediatamente per assicurare la connettività con banda ultra larga delle scuole, che per 5 anni potranno utilizzare il servizio gratuitamente.

La partnership tra Infratel e rete Garr era stata siglata alla fine di febbraio con l’obiettivo di favorire le sinergie pubblico-pubblico per portare la banda ultralarga negli istituti scolastici contribuendo così alla riduzione del digital divide.

Proprio nei giorni scorsi il Garr aveva fatto il punto sul proprio network e sulle eventuali conseguenze che l’emergenza coronavirus stava causando: “Il nostro network è simmetrico ed equivalente in tutta Italia. Con l’improvviso aumento delle lezioni online, con flussi in upload spesso superiori a quelli in download, la qualità della connessione non ne risente – aveva spiegato Massimo Carboni, dirigente del Dipartimento Infrastrutture della rete italiana a banda ultralarga dedicata alla comunità dell’istruzione, della ricerca e della cultura, 17mila km in fibra con una capacità complessiva di 3.5 Terabit – L’accesso degli studenti agli streaming video delle lezioni e ai contenuti online ha generato nell’ultima settimana un aumento del traffico in upload del 60% rispetto alla media annuale”.

La rete Garr, con i suoi 70 punti di presenza su tutto il territorio nazionale, è gestita dal Consortium Garr, associazione senza fini di lucro fondata sotto l’egida del Miur. I soci fondatori sono Cnr, Enea, Infn e Fondazione Crui, in rappresentanza di tutte le università italiane.

In aree come Milano e Roma, ora che molti hanno cominciato a lavorare da casa, il traffico è aumentato del 40% – aggiunge Carboni: “La saturazione comporta che dai 100 megabit garantiti dal gestore l’utente arrivi ad avere 40 megabit. E’ indubbio che siamo di fronte a limitazioni della banda e che, se quello che abbiamo ora è frutto di dieci anni di investimenti, non possiamo girare la manopola in due settimane e fare ciò che richiederà, invece, dai 24 ai 36 mesi”.

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