Bip Mobile, il 15 marzo la deadline per la portabilità - CorCom

AGCOM

Bip Mobile, il 15 marzo la deadline per la portabilità

Sabato scade la procedura straordinaria predisposta dall’Agcom per consentire ai clienti dell’operatore virtuale di cambiare gestore mantenendo il proprio numero. Poi la parola passerà al tribunale di Roma, che dovrà decidere sull’ammissione alla procedura di concordato preventivo

11 Mar 2014

Antonello Salerno

Sabato scadrà il termine per utilizzare la procedura straordinaria, predisposta in collaborazione con tutti gli operatori di telefonia mobile, per consentire ai clienti della Società Bip Mobile che lo desiderino di mantenere il proprio numero cambiando operatore. Lo ricorda in una nota l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, invitando i clienti di Bip Mobile “che intendano avvalersi di tale procedura di richiedere la portabilità presso un altro operatore entro il termine del 15 marzo”.

Quanto, più in generale, alla vicenda che ha coinvolto l’operatore virtuale, e che visto i suoi utenti vittime dell’interruzione del servizio, il 30 dicembre 2013, a causa di un contenzioso tra il Mvno e il suo enabler, proprio a metà marzo scadrà il termine entro il quale Bip Mobile è tenuto a consegnare tutta la documentazione al tribunale per ottenere l’ammissione alla procedura di concordato preventivo, rendendo quindi note le sue intenzioni su come pagare i creditori e consegnando tutti i documenti necessari. Una procedura su cui fino a oggi ha vigilato il commercialista Giampiero Sirleo, nominato il 16 gennaio dal Tribunale di Roma come commissario giudiziale per questo procedimento.

Ma cosa succederà dopo il limite del 15 marzo fissato dal tribunale? Da quel giorno in poi il tribunale farà le sue valutazioni per capire se sussistono o meno i requisiti per l’ammissione della società al concordato preventivo. Se ci saranno tutti i requisiti, il tribunale emetterà un decreto in 10-15 giorni, e da quel momento il commissario assumerà pieni poteri, diventando un organo della procedura a tutti gli effetti, a cui spetteranno tutte le verifiche fino all’adunanza dei creditori.