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Consolidamento Tlc, parte la Spagna: per Orange e MasMovil fusione da 19,6 miliardi

Avviate le trattative esclusive fra il secondo e il quarto operatore del Paese. Si punta a una finalizzazione entro metà anno. Allo studio una joint venture paritetica. Previste sinergie annue per 450 milioni

08 Mar 2022
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L’azienda francese delle Tlc Orange e quella spagnola MasMovil sono entrate in trattative esclusive per unire le loro attività in Spagna. Questa fusione assumerebbe la forma di una joint venture paritetica, co-controllata da Orange e MasMovil e con un valore complessivo di 19,6 miliardi di euro, come si legge in una nota per i media.

Il merger ridurrebbe il numero di operatori di rete mobile principali da quattro a tre. Orange è attualmente il secondo operatore, mentre MasMovil nel 2021 si è imposta come quarto operatore, dopo l’acquisto di Euskaltel. L’integrazione lascerebbe Vodafone come terzo operatore con una posizione minore rispetto a Telefonica e alla nuova Orange-MasMovil.

La transazione dovrebbe essere firmata durante il secondo trimestre del 2022 e completata nel secondo trimestre del 2023 dopo le necessarie approvazioni.

Già lo scorso mese erano emerse chiaramente le intenzioni di Orange di entrare nella partita del consolidamento delle Tlc in Spagna, come indicato dallo stesso presidente Stephane Richard in occasione della conferenza con gli analisti per la presentazione dei dati finanziari 2021. Il report ha evidenziato la tenuta dei ricavi ma il tracollo dell’utile (54,5%), in linea con l’andamento al ribasso ormai da anni di tutti i principali operatori di Tlc in Europa.

La valutazione del business in Spagna

La valutazione è attrattiva per entrambe le attività, sottolinea la nota ufficiale: Orange Spagna è valutata a 8,1 miliardi di euro (7,5 volte l’Ebitdal del 2022 e 38,7 volte Ebitdal-eCapexIn del 2022). Masvmovil (che include l’acquisizione di Euskaltel) è valutata 11,5 miliardi di euro (9,9 volte l’Ebitdal e 17,8 volte Ebitdal-eCapex del 2022).

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In termini di governance, Orange e MasMovil godrebbero “degli stessi diritti nell’entità combinata”.

L’accordo tra le parti include un diritto di avviare un’Ipo a determinate condizioni e una possibilità per Orange di acquisire il diritto di consolidare l’entità combinata in caso di Ipo. Sono opzioni non vincolanti per Orange.

Espansione delle reti in fibra e 5G

La joint venture integrerebbe i beni, le infrastrutture, le competenze e il personale di entrambe le aziende in Spagna, basandosi sui loro modelli di business complementari.

Una volta insieme Orange e MasMovil saranno in grado di servire 4 milioni+3 milioni di clienti fissi (di cui 3+2,6 convergenti), 11,5+8,7 milioni di abbonati mobili e quasi 1,5 milioni di clienti Tv.

La rete Ftth delle due aziende raggiunge in Spagna più di 16 milioni di abitazioni e la rete mobile ha copertura nazionale. La nuova entità avrebbe ricavi totali superiori a 7,5 miliardi di euro e Ebitdal di oltre 2,2 miliardi.

Insieme Orange e MasMovil intendono sfruttare la loro efficienza e le loro economie di scala per espandere le loro reti Ftth e 5G e contribuire a sviluppare un’infrastruttura di telecomunicazione competitiva in Spagna.

Sinergie per 450 milioni l’anno

Le due partner si aspettano di generare dalla joint venture sinergie che dovrebbero raggiungere un tasso annuale di almeno 450 milioni di euro dal terzo anno dopo la chiusura della transazione.

“Sono molto contento di creare questa joint venture con MasMovil, che si fonda sulla nostra lunga e proficua collaborazione, per diventare un attore più forte, capace di fare i significativi investimenti necessari per sviluppare pienamente il mercato spagnolo”, ha affermato Stephane Richard, presidente e Ceo di Orange.

“Per garniture un’infrastruttura telecom all’avanguardia nel 5G e nell’Ftth nonché un servizio di prima qualità in Spagna, abbiamo bisogno di operatori forti con modelli di business sostenibili”, ha dichiarato Meinrad Spenger, ceo di MasMovil.

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