L'ANALISI

Consolidamento Tlc, l’assalto dei francesi: dopo Iliad spunta Orange

Il Gruppo guidato da Richard guarda al mercato spagnolo: Vodafone nel mirino come in Italia? Il riassetto inevitabile nei principali Paesi, il mercato europeo non regge più. Ricavi e utili in picchiata per tutti i principali operatori

17 Feb 2022

Mila Fiordalisi

Direttore

italia, europa

Il Gruppo francese Orange si candida a partecipare alla partita del consolidamento delle Tlc in Spagna. È quanto ha detto il presidente Stephane Richard in occasione della conferenza con gli analisti per la presentazione dei dati finanziari 2021 da cui emerge la tenuta dei ricavi ma il tracollo dell’utile a -54,5% in un anno, in linea con l’andamento al ribasso ormai da anni di tutti i principali operatori di Tlc in Europa.

Le dichiarazioni di Richard non possono che scatenare la curiosità sulla possibile preda: Vodafone è la “candidata” numero uno, non foss’altro a seguito delle dichiarazioni di appena qualche giorno fa del numero uno Nick Read il quale ha evidenziato difficoltà del business delle filiali italiana, britannica e appunto spagnola.

Vodafone in Italia è già stata protagonista del blitz di Iliad conclusosi per ora in un nulla di fatto dopo il rifiuto dell’offerta da oltre 11 miliardi presentata dalla società di Xavier Niel per il 100% degli asset nazionali. Sul mercato spagnola l’altra papabile è MasMovil. Richard ha invece escluso un deal con Telefonica poiché solleverebbe “una questione importante in materia di concorrenza”.

La situazione spagnola ricalca esattamente quella italiana: Iliad nel nostro Paese non potrebbe virare né su WindTre né su Tim (per quest’ultima era già stata presentata un’offerta qualche anno fa), o almeno sulla carta, poiché il potere di mercato derivante da un’acquisizione o fusione non otterrebbe il lasciapassare da parte dell’Autorità Antitrust. È evidente però che la via verso il consolidamento stia subendo un’accelerazione nei due Paesi, fra i principali in difficoltà in Europa anche a seguito delle guerre tariffarie che hanno contribuito a far crollare ricavi e margini. In Italia Iliad per il momento non ha molto margine di manovra a meno di non virare su un operatore del “fisso”, ma il risultato finale non sarebbe lo stesso viste le ambizioni nel mercato mobile di cui l’azienda vanta già oltre il 10% di marketshare, risultato portato a casa in pochissimo tempo. L’alternativa sarebbe un rilancio su Vodafone non tanto in termini di offerta ma di modalità: da un’acquisizione si potrebbe passare a una joint venture con un peso della britannica nell’azionariato in modo da poter consentire un ritorno dalle sinergie. Opzione che molti analisti considerano efficace per entrambe le aziende.

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