I RISULTATI FINANZIARI

Ericsson, l’utile netto balza del 30% grazie al 5G. Nel mirino le reti private

Raggiunto con un anno di anticipo l’obiettivo sull’Ebit (13,9%); ricavi a +4% nonostante le perdite in Cina. Il ceo Borje Ekholm accende i riflettori sul portafoglio Cloud Ran e sull’offerta software-based per i servizi. “Fondamentali solidi; margine Ebita al 15-18% entro due-tre anni”

25 Gen 2022

Patrizia Licata

giornalista

Ericsson continua il suo percorso di crescita trainata dalle implementazioni di rete di nuova generazione e 5G: nel quarto trimestre del 2021 il vendor svedese delle Tlc ha messo a segno una crescita delle vendite adjusted del 2% anno su anno a 71,3 miliardi di corone, migliorato il margine lordo in tutti i segmenti (43,2%), riportato Ebit in aumento dell’8% a 11,9 miliardi di corone e utile netto di 10,1 miliardi pari a un incremento del +41% anno su anno. La crescita su base trimestrale è ancora più alta.

Le vendite organiche della divisione Reti sono cresciute del 3% nel quarto trimestre nonostante le perdite in Cina (-ricavi a -3% pari a -1,8 miliardi di corone).

Nell’intero 2021 Ericsson ha riportato vendite organiche adjusted in crescita del 4% a 232,3 miliardi di corone, con la divisione Reti che migliora del 7%. 

La perdita di quote di mercato in Cina rappresenta un impatto di -3% o -7,7 miliardi di corone nel 2021. Il margine lordo escluse le spese di ristrutturazione è del 43,5%, ancora grazie al traino dell’attività di networking.

Il margine Ebit senza le spese di ristrutturazione è migliorato al 13,9% contro 12,5% un anno prima; Ericsson ha raggiunto già nel 2021 il target fissato per il 2022.

L’utile netto a 23 miliardi di corone rappresenta un balzo del 30% rispetto al 2020.  

I nuovi business: Cloud Ran e software as a service

Il Ceo Borje Ekholm ha commentato i risultati sottolineando il valore delle prestazioni di Ericsson sia nel quarto trimestre che nell’intero 2021, in particolare l’obiettivo del margine Ebit al 13,9% raggiunto con un anno di anticipo. L’azienda è stata in grado di assorbire gli aumenti degli investimenti nelle aree R&D, Enterprise, cybersecurity e compliance e di azzerare gli impatti dell’inflazione sul suo portafoglio di prodotti. Ericsson ha anche rafforzato il portfolio durante l’anno con le massive Mimo radio ultra-leggere e a basso consumo che migliorano le prestazioni della rete e con il nuovo portafoglio Cloud Ran per il 5G mid band.

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I Managed services sono l’area in sofferenza per Ericsson, con vendite 2021 in flessione del 6%, a causa del calo della domanda e conclusione o modifica di alcuni contratti, ha spiegato Ekholm. Il ceo ha affermato che per far crescere questa divisione l’azienda continuerà la transizione verso un’offerta più centrata sul software che ha potenzialmente margini superiori.

Ericsson punta sulle reti private per le aziende e l’IoT

Ericsson continua ad essere impegnata nell’estrarre valore dalla crescita della “wireless enterprise”, una strategia che si è rafforzata lo scorso anno con la proposta di acquisizione di Vonage, che farà da trampolino di lancio per lo sviluppo di una “Global network platform per spingere l’innovazione basata sulle reti 5G”, ha affermato Borje Ekholm.

Questo si aggiunge “a progressi già solidi nel 2021 nel nostro portfolio enterprise  – Dedicated networks e IoT – e segue il successo dell’integrazione di Cradlepoint“.

In base all’attuale scenario economico Ericsson si aspetta che nel 2022 i “fondamentali resteranno solidi nella nostra attività di infrastruttura core mobile”, ha concluso Ekholm. L’azienda continuerà ad accrescere gli investimenti in R&D per sostenere la capacità innovativa e competitiva legata soprattutto al roll-out delle reti 5G. Al tempo stesso il vendor svedese proseguirà la sua espansione sul mercato enterprise e “nel tempo”, si aspetta che questo segmento raggiunga tassi di crescita e redditività più alti rispetto al business delle reti.

L’obiettivo Ebit per il 2022 resta al 12-14%, mentre il margine Ebita (che nel 2021 è del 14,6%) è previsto al 15-18% “entro due o tre anni al massimo”, quando Ericsson come gruppo avrà “un profilo di crescita più alto”.

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