Eurotunnel, si accende il segnale mobile - CorCom

PROGETTO VODAFONE-EE

Eurotunnel, si accende il segnale mobile

Dopo i francesi anche gli inglesi potranno accedere ai servizi di telefonia nel tunnel sottomarino che attraversa la Manica, grazie al progetto portato avanti da Vodafone e EE. L’operazione vale 5 milioni di sterline

09 Gen 2014

Patrizia Licata

Anche i viaggiatori britannici che transitano in treno nell’Eurotunnel potranno usare i loro device mobili: saranno Vodafone e EE a fornire il servizio di connessione sottomarino. I due provider di telecomunicazioni sono infatti pronti a siglare, secondo quanto riporta il Financial Times, un accordo decennale con la società che gestisce il tunnel sotto la Manica e potranno così fornire lo stesso tipo di servizi voce e dati che i francesi hanno a disposizione già dal 2012.

Finora i viaggiatori inglesi che passavano in Francia dovevano rinunciare, per tutto il tragitto tra Folkestone e Calais, al segnale mobile. Ma la connessione mobile è una buona notizia anche per i gruppi della logistica, che potranno comunicare con i loro clienti e usare i servizi di mapping su tutto il percorso.

L’Eurotunnel trasporta 20 milioni di passeggeri ogni anno, di cui quattro su cinque vengono dalla Gran Bretagna. I servizi voce e 3G saranno disponibili per i clienti di EE, che usa i marchi Orange e T-Mobile, e per i clienti di Vodafone a partire da marzo. In estate saranno a disposizione anche i servizi ultra-veloci di quarta generazione. Gli altri due carrier attivi in Uk, 3 e Telefonica, sono stati contattati da Eurotunnel per essere coinvolti in futuro e fornire la connessione ai loro clienti.

Il servizio mobile è a disposizione dei francesi che si dirigono in Gran Bretagna prendendo il treno sotto la Manica fin dal 2012, perché gli operatori francesi Bouygues Telecom, Orange ed Sfr si sono affrettati a fornire la connettività mobile in vista delle Olimpiadi di Londra. Invece l’accordo con gli operatori britannici è stato ritardato da problemi tecnici e di costi. Ora EE e Vodafone dovranno investire più di 5 milioni di sterline in nuove infrastrutture per connettersi al tunnel e mandare il segnale mobile 100 metri sotto il mare, e anche Eurotunnel sarà chiamata a qualche investimento aggiuntivo rispetto alla rete originaria costruita nel 2012 da Alcatel-Lucent.

Mentre investe nella Manica, Vodafone si aggiudica un’importante commessa in Ungheria: il gruppo britannico ha vinto un contratto del valore di 4,5 miliardi di fiorini ungheresi (20 milioni di dollari americani) per fornire servizi di telecomunicazione agli enti governativi del Paese centro-europeo. Il contratto ha durata biennale e prevede che Vodafone, terzo maggior operatore mobile in Ungheria per share di mercato, fornisca servizi Tlc a migliaia di utenti del governo e centinaia di istituzioni pubbliche, compresi i ministeri.