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L'ASTA

Gara 5G, testa a testa tra Tim e Iliad (sulla carta)

I due operatori hanno presentato offerte su tutte le frequenze. Ma nella fase dei rilanci tutto potrà succedere. Giovedì 13 via alla sfida. Di Maio: “5G volàno di un nuovo miracolo economico”

11 Set 2018

F. Me

Si scalda la gara per l’assegnazione delle frequenze 5G. Sono 5 le società hanno presentato le offerte economiche iniziali al Mise: si tratta di Iliad, Fastweb, Wind Tre, Vodafone e Tim mentre le società Linkem e Open Fiber, che pure erano state ammesse alla procedura, non hanno presentato offerte.

L’ammontare totale delle offerte iniziali presentate è pari a 2.481.002.804,00 euro, cifra molto vicina ai 2,5 miliardi previsti dalla manovra 2018.
Eccole nel dettaglio
Tim e Iliad si sfidano su tutte le bande in asta. Tim è l’azienda che ha messo di più sul piatto con 951,26 milioni di euro. Iliad (che si è già aggiudicata per 676.472.792 euro la banda 700 mhz ad essa riservata, come da delibera Agcom) offre complessivamente 748.733.338 per un blocco generico di 3700 MHz e uno di 26 GHz.
Per Vodafone l’investimento iniziale è di 715.822.931 euro, per 2 blocchi generico nella banda 700 MHz e uno in quella a 26 GHz. Fastweb e Wind Tre concorrono solo per un blocco nella banda 26 GHz con un’offerta iniziale rispettivamente di 32.600.00 euro e di 32.586.535 euro.
Tim, Vodafone e Wind Tre sono in pole per aggiudicarsi i lotti più pregiati delle banda 700 ma il vero scontro ci sarà per i 3600-3800 Mhz.
Nessuna offerta iniziale è stata presentata per la banda 700 SDL, nonché per il blocco specifico in banda 3600 -3800 Mhz.
Giovedì 13 inizia la fase dei rilanci.
Per quanto riguarda Open Fiber e Linkem, che si erano pre-qualificate ma che non hanno presentato nessuna offerta, potranno tornare in campo per eventuali lotti invenduti.

“Le infrastrutture del nostro tempo sono la banda ultra larga e il 5G e devono essere il volano di un nuovo miracolo economico”, ha commentato il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio.

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