Italtel, più tempo per il rilancio: nuova deadline il 5 febbraio - CorCom

L'OPERAZIONE

Italtel, più tempo per il rilancio: nuova deadline il 5 febbraio

Lo ha stabilito il tribunale di Milano. Psc, a lavoro sul piano, prosegue anche le trattative per far entrare Tim nel capitale della storica azienda di Tlc

11 Nov 2020

F. Me

Più tempo per salvare Italtel. Il tribunale di Milano, come riporta il Sole 24 Ore, ha dato a Psc altri   90 giorni di tempo per presentare il piano di rilancio: la data slitta dunque al 5 febbraio mentre la precedente scadenza era il 7 novembre.

Psc intanto prosegue le trattative con Tim perché la compagnia guidata da Gubitosi entri nel capitale di Italtel e al rilancio della storica società di Tlc, ora controllata da Exprivia e partecipata da Cisco. E proprio Cisco, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe avere un ruolo nel piano di rilancio.

L’offerta di Psc

Lo scorso 15 settembre il cda dell’azienda guidata da Stefano Pileri ha accettato l’offerta di Psc Partecipazioni .

In un’intervista a CorCom, l’Ad di Italtel Stefano Pileri spiegava i motivi della crisi e le linee di massima del piano di rilancio. “Se nel 2018 ci eravamo occupati principalmente di high level design su 6mila Comuni – ricordava Pileri nell’intervista – nel 2019 ci siamo concentrati sulla progettazione esecutiva con tutte le complessità tecniche e amministrative che questa si porta dietro. Gli enti locali necessitano di una documentazione molto dettagliata per rilasciare permessi. Non a caso il Piano Nazionale Banda UltraLarga (Bul) sta affrontando tutta una serie di difficoltà di roll-out”.

Per il futuro l’Ad punta a una sostanziale tenuta che si basa sul contenimento dei costi e sul posizionamento sulle aree a maggiore crescita. “Su questo secondo fronte intendiamo puntare sull’innovazione e diversificare ancora di più la nostra attività, rafforzando i servizi di ingegneria, che andranno ad affiancare la più tradizionale attività di integrazione su reti e applicazioni software – puntualizzava – I driver innovativi sono il 5G, l’IoT, il cloud distribuito e la sicurezza delle reti. Sul 5G, nello specifico, Italtel ha un know how e sta facendo sviluppi in particolare nel software per core network che, abbinati con i nostri servizi di sicurezza delle reti, fanno di noi un soggetto pressoché unico nel panorama nazionale”.

Chi è Psc Partecipazioni

Psc è controllata direttamente ed indirettamente – tramite la holding PSC Partecipazioni – dalla famiglia Pesce, di cui il capostipite Emidio Pesce, padre di Umberto, Angelo e Annalisa, ne è stato il fondatore.

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Nel 2014 Simest – società controllata da Cassa depositi e prestiti, l’Istituto Nazionale di Promozione controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e partecipato da oltre 60 Fondazioni bancarie – ha acquisito una quota del capitale sociale di Psc incrementando la propria partecipazione nel 2016 attraverso un ulteriore aumento di capitale riservato. Ad oggi detiene il 9,64%.

Nel 2018 Fincantieri  controllata per il 71,6% da Fintecna, finanziaria del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha acquisito una quota del 10% del capitale sociale del Gruppo Psc mediante un aumento di capitale riservato.

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