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Mobile economy al galoppo in Africa, entro il 2022 varrà 150 miliardi di dollari

Report Gsma: oltre metà della popolazione sub-sahariana sarà abbonata a un servizio di connettività mobile entro il 2025. In rapido aumento l’adozione di smartphone, che spinge l’accelerazione verso il 3G/4G. L’ecosistema ha sostenuto 3 milioni di posti di lavoro nel 2017

18 Lug 2018

Giampiero Rossi

In un mondo in stagnazione economica, il continente africano sarà sempre di più il luogo in cui la crescita andrà a svilupparsi, anche in ambito tecnologico. A questo proposito è uscito un interessantissimo report sviluppato dalla Gsma dal titolo “The Mobile Economy Sub-Saharan Africa 2018” da cui si evince che più della metà della popolazione dell’Africa sub-sahariana sarà abbonata a un servizio di connettività mobile entro il 2025. Il nuovo rapporto prevede addirittura che entro il 2025 ci saranno 634 milioni di abbonati unici nell’Africa subsahariana, pari al 52% della popolazione, rispetto ai 444 milioni (44%) alla fine dello scorso anno.

Inoltre si calcola che tutto questo ecosistema raggiungerà il valore di oltre 150 miliardi di dollari entro il 2022, pari a circa l’8% del PIL regionale.

In questo ambito, fino a ora, l’Africa subsahariana è stata la regione a più rapida crescita del mondo, nonostante l’aumento dei sottoscrittori stia rallentando, mentre l’industria affronta le sfide dell’accessibilità e di una popolazione giovane. Infatti, l’attuale tasso di penetrazione nella regione (44% della popolazione) è significativamente inferiore alla media globale, che è del 66%. Inoltre, secondo la Banca Mondiale, circa il 40% degli abitanti della regione ha meno di sedici anni, un segmento che ha livelli significativamente più bassi di proprietà di cellulari rispetto alla popolazione nel suo complesso.

Tuttavia, nonostante queste sfide, l’adozione degli smartphone continua ad aumentare rapidamente grazie ai minori costi dei dispositivi che servono ad accelerare la migrazione verso reti e servizi di connettività mobile a banda larga come il 3G/4G. Il rapporto prevede che la banda larga, su rete mobile, rappresenterà l’87% delle connessioni nell’Africa subsahariana entro il 2025, rispetto al 38% del 2017. Inoltre, circa 300 milioni di nuovi abbonati, nei prossimi sette anni, utilizzeranno i propri dispositivi per accedere a servizi Internet.

L’anno scorso, le tecnologie e i servizi mobili rappresentavano il 7,1% del PIL nell’Africa subsahariana, un contributo che ammontava a 110 miliardi di dollari. Entro il 2022 si prevede che la Mobile Economy della regione genererà più di 150 miliardi di dollari (7,9% del PIL) grazie all’aumento dell’adozione di Internet via mobile. Inoltre, tutto questo ecosistema ha sostenuto tre milioni di posti di lavoro nel 2017 e ha contribuito con quasi 14 miliardi di dollari al finanziamento del settore pubblico.

Il rapporto ci indica, anche, come reti e servizi stiano giocando un ruolo chiave nel supportare un ecosistema di startup tecnologiche in rapida crescita. Infatti, molte startup tecnologiche in Africa ora usano il mobile come piattaforma primaria per creare soluzioni che affrontino una serie di sfide socio economiche. Questi dati ci indicano traguardi esaltanti e portano l’Africa subsahariana a diventare, nel futuro e sempre di più, una regione tecnologicamente avanzata e dipendente da soluzioni legate alla rete mobile.

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