Roaming, compromesso sulle tariffe wholesale - CorCom

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Roaming, compromesso sulle tariffe wholesale

Ridotti i prezzi all’ingrosso fra telco per garantire la sostenibilità dell’operazione che scatta da giugno. L’intesa preliminare prevede un cap di 1 centesimo/Megabyte (0,5 dal 2021). Punto di equilibrio che scongiura il rischio di un aumento delle tariffe al dettaglio sul mercato domestico. Si attende il via libera dei ministri Tlc prima dell’ok del Parlamento Ue

27 Ott 2016

Andrea Frollà

C’è l’accordo preliminare fra gli Stati membri dell’Unione europea sul limite massimo delle tariffe che gli operatori mobili pagheranno uno all’altro quando i loro clienti sono in viaggio all’estero. Lo rivelano diverse fonti, tra cui alcune della presidenza slovacca dell’Unione, alla Reuters e si tratta di un ulteriore passaggio verso l’abolizione del roaming prevista entro la prossima estate. Viene così meno lo stallo degli Stati Ue circa la fissazione delle tariffe wholesale del roaming dopo giugno 2017. Da quel momento i cittadini europei potranno usare i telefoni in viaggio in Europa allo stesso prezzo di quello che pagano quando sono a casa propria. Il massimale su cui l’Unione ha trovato l’intesa preliminare nasce per evitare che gli operatori alzino troppo i prezzi sul mercato interno per recuperare i mancati ricavi.

In base all’accordo, che deve essere ancora confermato dai ministri a dicembre e ottenere l’approvazione del parlamento Ue, gli operatori pagheranno tra loro inizialmente un massimo di 1 centesimo di euro per megabyte, che scenderà a 0,5 centesimi di euro per megabyte dal 2021, spiegano le fonti.

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Nell’accordo rientra anche l’approvazione della proposta spagnola che lascia comunque agli operatori la possibilità di alzare l’asticella oltre il massimo previsto in casi eccezionali, che non consentano alle telco di recuperare i costi. Il sovrapprezzo in questo caso dovrà essere sottoposto al via libera dei regolatori e non potrà comunque superare gli 0,85 centesimi per Megabyte. L’accordo dovrà ora passare il vaglio del ministero europeo delle telecomunicazioni, che si riunirà a inizio dicembre, prima del via libera definitivo del Parlamento Ue.