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MERCATO UNICO DIGITALE

E’ stretta sul Roaming, vicino l’accordo in Europa

Europarlamento e Stati membri sarebbero vicini all’intesa in vista della deadline del 15 giugno. Nelle prossime settimane la definizione delle tariffe all’ingrosso che gli operatori dovranno pagare per utilizzare le infrastrutture degli altri paesi

20 Gen 2017

F.Me

Proseguono a Bruxelles i preparativi per l’appuntamento con la fine delle tariffe extra per il “roaming”, fissato per la metà di giugno. Da quel momento, chi viaggia fuori dal proprio paese non dovrà più pagare conti extra per l’utilizzo dei servizi di telefonia mobile e di internet sullo smartphone. Perché tutto sia pronto, serve però l’attivazione di alcune misure operative, e in particolare la fissazione delle tariffe “all’ingrosso” che gli operatori nazionali dovranno pagare per utilizzare le infrastrutture degli altri paesi.

In altre parole, i costi devono spostarsi “a monte” per non ricadere sugli utilizzatori finali. Secondo quanto riferisce una fonte comunitaria, un accordo fra i 28 paesi Ue e il parlamento europeo sulle tariffe all’ingrosso per il traffico dei dati dovrebbe essere raggiunto a breve, nel giro di due o tre settimane. Le difficoltà sono legate alla differenza delle tariffe nei diversi paesi, e al fatto che gli operatori che finora hanno maggiormente beneficiato delle tariffe extra, in particolare nei paesi turistici dove molti stranieri utilizzano il telefono, non vogliono essere penalizzati.

Il 12 dicembre scorso il Consiglio Ue aveva approvato la proposta per l’attuazione della fine del roaming. Con il via libera degli Stati Ue alla proposta della Commissione europea per le condizioni di superamento del roaming e delle tariffe extra per le chiamate e il trasferimento dei dati sul telefonino quando si è all’estero, il percorso verso la scadenza del 15 giugno prossimo ha fatto un altro passo avanti. Ad approvare il testo proposto dall’esecutivo comunitario come atto delegato (comparabile al decreto attuativo italiano) erano stati i rappresentanti dei Paesi riuniti in Coreper, il comitato dei rappresentanti permanenti oggi a Bruxelles.

A fine ottobre il Consiglio aveva approvato il compromesso sul tetto dei prezzi all’ingrosso che le compagnie telefoniche potranno applicare per l’uso delle proprie infrastrutture quando, a partire dal 15 giugno prossimo, saranno abolite gli extra costi per il roaming. In particolare, è previsto che il prezzo massimo per i dati si abbassi gradualmente da un centesimo di euro per megabyte nel 2017 a 0,5 centesimi nel 2021, mentre la tariffa massima per le chiamate vocali sarà di 3,53 centesimi al minuto e per i messaggi di un centesimo.

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