BANDA LARGA

Satelliti, Facebook scippa l’executive a Google

Si accende la corsa tra le due internet company per portare la banda larga dallo spazio. Dopo l’ingegnere Greg Wyler anche Michael Tseytlin lascia il Connectivity Lab

Pubblicato il 16 Set 2014

Martino Galliolo

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Facebook è al lavoro sui satelliti per Internet, per questo ha assunto l’ex di Google Michael Tseytlin e lo ha messo alla guida del Connectivity Lab. Tseytlin è un esperto di progettazione satellitare che ha lavorato negli ultimi anni ai satelliti di Google, nel progetto curato dall’ingegnere Greg Wyler. Prima di Montain View, Tseytlin aveva trascorso sette anni alla Light Square, una società che si occupava della diffusione satellitare del segnale dei cellulari. Le specifiche del progetto di Tseytlin a Facebook non sono ancora chiare. Il nuovo direttore avrebbe però preso contatti con i dirigenti dello sviluppo di business della Intelsat e della Space Systems Loral, secondo la sua pagina di LinkedIn. Anche Wyler ha lasciato Google, per fondare la sua startup WorldVu che controllerà lo spettro radio del segnale di Internet nello spazio. E sempre di più una gara tra i due giganti Facebook e Google, per l’accesso satellitare alla rete, che si acuisce con questo ultimo colpo di Marc Zuckerberg.

Da un lato Faebook, con il progetto Internet.org, e anche Google, con i palloni aerostatici di Project Loon, stanno cercando di assicurare l’accesso alla rete nelle aree in via di sviluppo in cui è ancora assente o carente la connettività. In questo modo diventano degli Internet provider, con soluzioni innovative rispetto a wi-fi e fibra ottica. Dall’altro lato i due colossi digitali della Silicon Valley espandono la possibilità di connettersi con la tecnologia satellitare, che garantisce anche più banda al segnale e punteranno ad estendere il loro servizio anche ad aree già connesse, con ogni probabilità, diventeranno in un prossimo futuro dei competitor per gli altri Internet provider. Come le società della Tv via cavo, Verizon, Com Cast o Time Warner, su cui viaggia anche il segnale Internet negli Usa. E con cui è aperto il fronte della battaglia per la Neutralità della rete, che garantisce a tutti i contenuti la stessa velocità di diffusione nel web.

“I satelliti sono un metodo efficace di accesso ad Internet, in particolare per le grandi aree del mondo con una bassa densità di popolazione. E questi satelliti stanno diventando sempre più piccoli e meno costosi” ha spiegato in un post il Ceo di Facebook, Mark Zuckerberg all’inizio dell’anno. “Satelliti che viaggiano in orbita terrestre bassa, forniscono un segnale forte di Internet ma ne servono un numero più elevato per garantire una copertura sufficiente di un’area terrestre”, spiega Zuckerberg. Su questo adesso è al lavoro Michael Tseytlin nel Connettivity Lab di Facebook, che sta sviluppando la tecnologia satellitare e anche i droni per l’accesso alla rete.

Google, per consolidare i suoi sforzi in campo satellitare, ha recentemente acquistato le Titan Aerospace, che si occupa della costruzione dei droni alimentati ad energia solare, e anche Skybox Imaging per la realizzazione di satelliti a bassa quota e la triangolazione del segnale satellitare. Il colosso di Mountain View ha chiesto all’Fcc di poter avviare i test con i suoi droni per il Project Wing, che serve per portare Internet nelle zone remote del pianeta e anche per monitorare i danni ambientali come, ad esempio, una fuoriuscita di petrolio o la deforestazione. I test inizieranno dal 6 ottobre in New Mexico e dureranno per 180 giorni, secondo il documento di Google.

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