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LA RELAZIONE

Sblocca Italia, il Governo: “Internet cruciale per tlc, imprese e servizi”

Gli obiettivi degli incentivi alla banda ultralarga nella relazione dell’esecutivo sul decreto: “L’accesso universale alla rete veloce è essenziale per la crescita economica e il mercato unico”

16 Set 2014

Antonello Salerno

Internet sta diventando lo strumento principale per le comunicazioni, l’attività delle imprese, la fornitura di servizi pubblici e privati e la coesione sociale e culturale. Inoltre, il cloud computing e il software-as-a-service si stanno ormai affermando come nuovi paradigmi dell’informatica. Ai fini della crescita economica e del mercato unico è pertanto essenziale disporre di un accesso universale a Internet veloce e di servizi digitali innovativi a livello transeruopeo”.

Così il Governo ha motivato, nella relazione che ha accompagnato il decreto Sblocca Italia, la decisione di inserire nel provvedimento le agevolazioni fiscali per la realizzazione delle infrastrutture di rete per la banda banda ultralarga e le semplificazioni “per le procedure di scavo e di posa aerea dei cavi” e “per la realizzazione di reti di telecomunicazioni mobili”.

“L’infrastrutturazione del paese – si legge nella relazione – nella doppia componente materiale e immateriale, rappresenta l’armatura su cui fondare le dinamiche di sviluppo”.

L’obiettivo del provvedimento, secondo i principi fissati dal Governo, è di “incrementare e facilitare la diffusione dell’infrastruttura tecnologica Ict”, e per “far convergere azioni e misure di rafforzamento su tale asset strategico, stimolando l’intervento dei privati”.

L’agevolazione fiscale, secondo quanto illustrato dall’esecutivo Renzi, introduce un’agevolazione fiscale, tramite il riconoscimento di un credito di imposta fino al 50%, “a favore di chi realizza nuovi interventi sulla banda ultralarga su aree cosiddette ‘bianche’ nella rete di accesso primaria e secondaria attraverso cui viene fornito il servizio all’utente”.

Il cuore del provvedimento, come anticipato dal Corriere delle Comunicazioni, è nell’introduzione “in via sperimentale, fino al 31 dicembre 2015, del credito d’imposta sull’Ires e Irap fino al 50% del costo massimo dell’investimento” per gli interventi strutturali sulla rete fissa e mobile, per impianti wireless e via satellite, inclusi gli interventi infrastrutturali di backhaul, per l’accesso alla banda ultralarga. Avranno diritto alle agevolazioni gli interventi nuovi, che non siano già previsti in piani industriali o finanziari approvati prima del 31 luglio 2014, e che abbiano l’obiettivo di assicurare il servizio a banda ultralarga “a tutti i soggetti potenzialmente interessati insistenti nell’area considerata”.