I DATI

Smartphone, in Cina crollano le vendite: -31,8% in un anno

Nel mese di febbraio più che dimezzate le unità distribuite: 14,5 milioni contro i 33 milioni di gennaio a causa della carenza di chip. La metà dei cellulari sul mercato è 5G. In flessione i brand “locali”

21 Mar 2022

Patrizia Licata

giornalista

Cina smartphone

I cellulari distribuiti in Cina a febbraio 2022 sono in calo del 31,8% anno su anno per un totale di 14,5 milioni di unità; a febbraio 2021 erano stati distribuiti 21,3 milioni di cellulari. Drastica la flessione mese su mese: a gennaio 2022 le unità distribuite erano state 33 milioni. Lo rivelano i dati pubblicati dal Caict, China Academy of information and communications, think tank controllato dall Stato.

Il principale fattore dietro il risultato negativo è la crisi dei chip, che ha rallentato i ritmi di produzione dei marchi di dispositivi mobili. Un ulteriore elemento è rappresentato da un allungamento dei cicli di sostituzione dei cellulari da parte dei consumatori cinesi, ora più attenti alle loro spese.

Gli smartphone 5G dominano

I dati di febbraio mostrano un’accelerazione del trend negativo annuale già messo in luce dal Caict a gennaio 2022, quando sono stati consegnati 33 milioni di cellulari, il 17,7% in meno rispetto a gennaio 2021. Di questi 32,4 milioni sono smartphone, ma anche qui si registra una flessione anno su anno delle vendite del 18,2%.
I nuovi modelli immessi sul mercato a inizio anno sono stati 30, con un calo del 43,4% anno su anno. Di questi, 26 sono smartphone e la metà sono smartphone 5G, evidenzia il think tank.
Le consegne di smartphone 5G rappresentano a gennaio il 79,7% del totale o 26,3 milioni di unità.

In flessione i brand nazionali

Il mercato mobile cinese continua a essere dominato dai brand nazionali, che a gennaio 2022 sono il 77,7% delle consegne totali (25,7 milioni di unità). Tuttavia il dato è in calo del 24% rispetto a gennaio 2021 e i modelli nuovi commercializzati dai marchi cinesi sono in flessione del 48% anno su anno, pari a 26 nuovi modelli.

La crisi del mercato cinese

A fine 2021 la società di analisi Counterpoint ha evidenziato la tendenza ribassista della Cina, il più grande mercato di smartphone del mondo, “a causa di problemi dal lato dell’offerta causati dalla continua carenza di componenti, nonché problemi dal lato della domanda derivanti dall’allungamento dei cicli di sostituzione”.

I brand cinesi Xiaomi, Oppo e Vivo continuano a crescere ma sui mercati internazionali, mentre in Cina si è fortemente rafforzata Apple, che a ottobre 2021 ha sorpassato i vendor locali posizionandosi al primo posto per volumi di vendite grazie a iPhone13.

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Gartner ha sottolineato nel suo ultimo report che Xiaomi, Oppo e Vivo sono i produttori di cellulari a più alto tasso di crescita ma il risultato si deve alle vendite in Medio Oriente, Africa, America Latina e Europa. Apple ha mantenuto alto il ritmo delle vendite in Cina anche nel quarto trimestre e ha indebolito la domanda di modelli locali, soprattutto a scapito di Oppo e Vivo.

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