Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

RISIKO DELLE TLC

Vodafone-Kabel, è ufficiale: acquisito il 76,48% per 7,7 miliardi

Comunicati oggi i dettagli dell’operazione. E la telco britannica ora si prepara per nuove avventure: Sud Africa e India le mete più ambite. E in Europa tocca alla Grecia

16 Set 2013

Paolo Anastasio

Vodafone Group ha comunicato oggi i dettagli del take-over di Kabel Deutschland, precisando di aver acquisito una quota del 76,48%, pari a 67,7 milioni di azioni, dell’operatore via cavo tedesco in cambio di 7,7 miliardi di euro. Vodafone ha chiuso l’operazione giovedì scorso, superando il 75% delle adesioni da parte degli azionisti di Kabel, soglia minima necessaria per chiudere il deal. L’operazione consente all’operatore di entrare con forza sul mercato tedesco del fisso, da integrare con il business mobile, nel quale è già il secondo player del paese. Ora la palla passa all’intitrust dell’Ue per il via libera definitvo al take over.

Dopo l’uscita dal mercato Usa con la cessione del 45% di Verizon Wireless a Verizon Communications per 130 miliardi di dollari, Vodafone dispone di una consistente riserva cash, pari secondo stime a circa 30 miliardi di euro, con cui pianificare ulteriori acquisizioni in Europa. Dopo la Germania il paese su cui Vodafone vuole investire è la Grecia. L’annuncio è arrivato venerdì scorso, dopo il meeting tra il ceo Vittorio Colao e il premier greco Antonis Samaras. “L’investimento sarà per svilupare il 4G”, ha detto Colao. Secondo gli esperti, Vodafone potrebbe guardare all’Italia, con potenziali prede come Telecom Italia ma anche Fastweb.

Inoltre Vodafone Group sta prendendo in considerazione possibili acquisizioni in mercati emergenti come il Sud Africa e soprattutto l’India, dove si vede come un “naturale consolidatore” in vista di una serie di nuove regole, preannunciate da tempo, che dovrebbero essere introdotte nel frammentato mercato delle tlc indiano dalla fine di quest’anno.

Lo ha detto al Financial Times Marten Pieters, chief executive di Vodafone India, aggiungendo che l’azienda, secondo operatore di telefonia mobile in India per volume di ricavi, è “ben attrezzato” per partecipare a qualsiasi futuro accordo.

“In questo mercato Vodafone è un naturale consolidatore” ha aggiunto Pieters. “Ci occupiamo solo di telecomunicazioni, crediamo nella scalabilità e siamo finanziariamente forti. Perché non sta già accadendo? Perché il governo indiano non ha ancora creato le giuste condizioni di mercato”. Sempre in India, Vodafone ha in cantiere la realizzazione di 1.700 nuovi ripetitori 3G nell’area di New Dehli, l’obiettivo è raggiungere così un numero complessivo di 10mila impianti di trasmissione 3G nell’area metropolitana indiana dove la copertuta 3G è già al 100% della popolazione.

All’inizio di agosto, il governo indiano ha dato il via libera definitivo ad un provvedimento che permette ad investitori stranieri di controllare al 100% (rispetto all’attuale 74%) le compagnie operanti in India nel settore delle telecomunicazioni. La misura mira a facilitare l’ingresso di valuta pregiata in un settore in espansione che ha bisogno di consistenti investimenti. Il provvedimento è quindi finalizzato a semplificare l’ingresso di aziende straniere sul mercato indiano, non solo quello delle tlc ma anche la presenza di multinazionali come Tesco e Walmart. Il provvedimento vale per tutti gli investimenti stranieri in infrastrutture, ad esempio anche nel settore petrolifero.

Articolo 1 di 2